“Salviamo il c… ad Acqualatina”: il nuovo j’accuse di Villa

“Venerdì 29 luglio convocazione di urgenza dell’Assemblea dei Sindaci dell’Ato4. Urge votare anche in fretta la delibera che approvi il nuovo schema di convenzione tra parte pubblica (Ato4) e parte privata (Veolia). Il metodo sempre lo stesso, il ricatto: ‘se non passa la delibera non avremo i soldi del Pnrr, ossia perderemo i 40 milioni di euro per recupero perdite idriche'”. A parlare è Paola Villa, consigliera comunale di Formia, tornata via social a puntare con forza il dito sul tema della gestione dell’acqua da parte di Acqualatina, ‘spalleggiata’ dalla politica.

Paola Villa

“Tra le tante insidie della ‘nuova convenzione’ – scrive – c’è che se la parte pubblica recede dalla convenzione per inadempienza contrattuale del privato, deve comunque corrispondere al privato somme di denaro (come si riporta in foto l’art.35). Si sta proponendo una convenzione tutta in favore del gestore… per chi ha pazienza si leggesse anche gli articoli 27 e 28 ter”.


“Ovviamente i 40 milioni di euro servono al privato per recuperare le dispersioni idriche, che dovrebbe recuperare con i soldi incassati con le tariffe. Ma si sfruttano altri soldi pubblici, ovvio altrimenti il gestore come fa a fatturare oltre 9 milioni di utili all’anno.
Ovviamente si dirà che quanto scritto è falso, che i soldi servono, che bisogna investire con i fondi Pnrr e nel 2032 avremo la rete colabrodo, i soldi Pnrr da restituire e la buonuscita da dare al privato”.

Tanto breve quanto caustica, la chiusura della consigliera: “Acqualatina ha salvato il/la c…. capa, cavoli e tanto altro. Noi ci siamo fatti in c…”.