Dal blitz al ristorante alle indagini sullo spaccio di droga: sei condanne

Il Tribunale di Latina

Sei condanne per gli imputati nel processo antidroga scaturito dall’inchiesta denominata “Tempio”.

Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Mario La Rosa, ha condannato a 7 anni di reclusione Stefano Cerilli, a 6 anni e 2 mesi Andrea Asam, a 6 anni Ennio Reffe, a 4 anni e 2 mesi Angelo Di Veroli, e a 3 anni e 2 mesi Nazir Asam.


Accolto poi il patteggiamento a 4 anni di reclusione per Gianni Mancini e rinviati a giudizio Enrico Berardi e Fabio Di Girolamo, per i quali la prima udienza è fissata per il prossimo 24 aprile.

Le indagini iniziarono nel 2019, quando la squadra mobile di Latina sequestrò nel ristorante “Il Tempio dei Templari”, a Roccagorga, 150mila euro in contanti e un registro che ritenne essere quello dello spaccio.

L’anno dopo il sequestro di sette chili di droga durante un controllo sulla Pontina.

Secondo i pm Carlo Lasperanza, Giuseppe Miliano e Valentina Giammaria, a gestire un giro di spaccio di cocaina a Roccagorga sarebbero stati Andrea Asam, di 30 anni, il fratello Nazir Asam, di 35, il ristoratore Stefano Cerilli, di 33 anni, Ennio Reffe, 33enne di Patrica, ed Enrico Berardi, 56enne di Priverno.

Andrea Asam, Cerilli e Reffe, secondo gli inquirenti, avrebbero però fatto affari con la droga anche ad Ardea, vendendola a Gianni Mancini, di 49 anni, che poi l’avrebbe spacciata a sua volta.

Per i pm, a Pontinia, invece, a spacciare droga sarebbero stati Angelo Di Veroli, 48enne di Sezze, e Fabio Di Girolamo, 50enne di Amaseno.

Un giro di spaccio, quello oggetto delle indagini, che avrebbe riguardato anche Patrica e Amaseno, in provincia di Frosinone.

Oltre alla cocaina, a Roccagorga sarebbe inoltre stato spacciato hashish e all’affare avrebbe preso parte anche Di Girolamo.