Dai giovani neonazisti ai truffatori: il bilancio delle ultime attività della polizia

Nell’arco della settimana che si avvia a conclusione la Questura di Latina ha proseguito mirati servizi di prevenzione e repressione dei reati realizzati sull’intero territorio della provincia. A tale scopo sono state impegnate 250 Volanti nei pattugliamenti, che si sono avvalse anche del supporto di 6 equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Lazio e della proficua collaborazione delle pattuglie della Sezione Polizia Stradale di Latina e dei suoi distaccamenti dislocati nella provincia.

Ed ecco il bilancio complessivo: sono stati effettuati 90 posti di controllo che hanno consentito l’identificazione di oltre 1300 persone; sono stati controllati oltre 600 veicoli e contestate 90 infrazioni al Codice della Strada, con 5 autovetture poste in stato di fermo amministrativo per mancata revisione; 16 i documenti ritirati, tra patenti e carte di circolazione. Sono stati inoltre 55 gli extracomunitari controllati per la verifica dei titoli di soggiorno e della regolare posizione sul territorio nazionale.


Gli arresti della settimana sono stati 7, tra i quali si evidenzia quello a carico di due ventenni di Terracina e Fondi accusati di promuovere ideologie naziste e suprematiste, oltre che di detenzione di un ordigno esplosivo e minacce aggravate a Pubblico Ufficiale; un uomo è stato poi tratto in arresto in flagranza di reato di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori ed estorsione nei confronti del padre, così come un altro uomo è stato arrestato sempre per maltrattamenti in famiglia oltre che per resistenza a pubblico ufficiale; infine altre 3 persone sono state assicurate alla Giustizia in esecuzione di altrettanti ordini di carcerazione emessi dall’Autorità Giudiziaria in ordine ai reati di rapina, estorsione, lesioni personali e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Un’altra persona è stata invece sottoposta alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla parte offesa perché responsabile di atti persecutori.

I soggetti deferiti in stato di libertà sono stati invece 11, per i reati di maltrattamenti in famiglia, resistenza a pubblico ufficiale, atti persecutori, ricettazione, riciclaggio e truffa. Per questo ultimo reato i soggetti indagati sono stai due, in concorso tra loro e in trasferta dalla provincia di Salerno.

I due hanno tentato la classica truffa dello “specchietto retrovisore”, simulando un lieve incidente stradale al fine di estorcere alla vittima di turno denaro contante per la liquidazione del presunto danno. Nei loro confronti il Questore di Latina ha inoltre adottato la misura di prevenzione del Divieto di ritorno nella provincia pontina per la durata di 3 anni.

Infine, il Questore ha emesso la misura di prevenzione dell’Avviso Orale nei confronti di un altro soggetto ritenuto pericoloso per la sicurezza e la tranquillità pubblica.