La Testa di Circe è di nuovo esposta al Circeo

La Testa di Circe è tornata nei giorni scorsi a San Felice, l’effigie antica è nuovamente ospitata nei locali della Pro Loco. La testa, presumibilmente di età imperiale, è stata concessa dal Museo Romano di Roma, che è titolare del bene, ed è tornata “a casa”, visto che fu rinvenuta sul promontorio in modo fortuito nel 1928. Il reperto, nel 2020, era stato esposto in una mostra internazionale sulla figura di Ulisse. La Testa di Circe, trasportata in tutta sicurezza da Roma, ha preso il posto della copia che era stata realizzata con una stampante 3D. L’effigie è stata quindi riposizionata nei locali di piazza Lanzuisi. Le operazioni sono state compiute alla presenza della dottoressa Silvia Borghini, del Museo Romano. Il trasferimento coma già accennato è avvento nei giorni scorsi, uno degli  interventi di fine consiliatura del sindaco uscente Giuseppe Schiboni e del delegato Angelo Guattari.

La testa marmorea, dunque, raffigurerebbe Circe. Tale ipotesi è scaturita anche dal fatto che il luogo in cui fu rinvenuta quasi un secolo fa la statua era vicino al tempio, situato sul promontorio, che sarebbe stato dedicato proprio alla figlia del Sole. Sulla testa, sono presenti alcuni fori che hanno fatto presumere che potesse esservi posizionato un diadema, seguendo quella che era l’iconografia antica della figura di Circe, che presso l’isola di Eea (identificata sin dall’antichità con il Circeo) aveva la propria dimora.