“Movida”, estorsioni mafiose: condannato “Prosciutto” Di Silvio

Quattro anni e otto mesi di reclusione. Questa la condanna inflitta dal giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Roma, Francesca Ciranna, a Ferdinando Di Silvio, detto Prosciutto, imputato nel processo “Movida”, relativo a una serie di estorsioni nel quartiere dei pub a Latina.

Il giovane ha deciso di farsi giudicare con rito abbreviato e il giudice ha confermato l’ipotesi dell’aggravante mafiosa.


L’indagine ha preceduto quella più ampia denominata “Scarface”, che ha portato l’Antimafia di Roma a contestare la costituzione di un’associazione per delinquere di stampo mafioso da parte del gruppo dei Di Silvio capeggiato da Giuseppe “Romolo”, già condannato per l’omicidio di Fabio Buonamano durante la cosiddetta guerra criminale tra rom e non rom.

“Prosciutto” ha risposto di una rapina e di un’estorsione.

E il pm Luigia Spinelli aveva chiesto per lui una condanna a sei anni di reclusione.