Parco del Montuono, l’ing. Fusco del tutto estraneo ai fatti

A distanza di otto anni dalla pubblicazione della sentenza della Corte dei Conti sul progetto del parcheggio interrato nel Parco del Montuono, a Terracina, alcune polemiche continuano a investire l’ing. Vincenzo Fusco, uscito dalla vicenda del tutto indenne, essendo stata dichiarata dai giudici inammissibile la sua citazione.

Opportuno dunque chiarire la vicenda.


Per quanto riguarda Fusco, coinvolto nel procedimento nella veste di dirigente del servizio lavori pubblici del Comune di Terracina, i magistrati hanno precisato che “le citate disposizioni di legge non sono a lui dirette, avendo come destinatari i referenti della progettazione dell’opera” e che a lui “non può imputarsi la paventata violazione delle norme sulla verifica preventiva del progetto preliminare, senza descrivere più compiutamente comportamenti e circostanze a lui direttamente o indirettamente ascrivibili o da lui tollerati, che in qualche modo lo coinvolgano casualmente nel preteso danno”.

“E’ pur vero come risulta dagli atti – hanno poi aggiunto – che egli ha del tutto sposato la tesi del D.L. e del RUP ( cfr. la sua relazione tecnica sulla realizzazione dei parcheggi in zona Montuno del 25.3.2011,redatta su richiesta del Comando di Polizia Locale-Ufficio Polizia Giudiziaria ed Ecologica), non rilevando egli in quella sede 1’esistenza di un rischio archeologico nella zona e sostenendo 1’assenza di vincoli nell’area lavori, ma in assenza di una più specifica contestazione di fatti rientranti nella sue competenze e strettamente inerenti la fase di progettazione e delle verifiche preliminari, o che possano altrimenti coinvolqerlo – descrizioni, che non si rinvengono nell’ atto di citazione – l’addebito nei suoi confronti è generico e non soddisfa i requisiti minimi di cui agli artt. 163 e 164 c.p.c.- Conseguentemente la citazione deve essere dichiarata inammissibile nei suoi confronti”.

Da sottolineare poi che Fusco non è mai stato indagato sul fronte penale.