Lavoro in provincia di Latina: segnali negativi

La provincia di Latina deve fare i conti con un tasso di disoccupazione davvero alto e preoccupante, sintomo di come il lavoro sul territorio sia sempre di meno. I numeri che provengono dalle rilevazioni dell’Istat e del Ministero, a ben vedere, non garantiscono segnali positivi, e sono appena 4 i Comuni virtuosi mentre, dall’altro lato, i peggiori risultati sono quelli delle isole di Ponza e di Ventotene. Dei 33 Comuni che compongono la provincia di Latina, il tasso di disoccupazione è più elevato della media italiana in addirittura 29 paesi.

Quali sono le località virtuose

In particolare, sono le cittadine di Bassiano, di Castelforte, di Sermoneta e di Prossedi a mettere in evidenza un tasso di disoccupazione più basso del 13.12%, che costituisce il valore medio italiano. I numeri provengono da Infodata de Il Sole 24 Ore, grazie a una elaborazione dei dati che sono stati rilevati dall’Istat e dal Ministero nel periodo precedente alla pandemia: è vero che si tratta di più di due anni e mezzo fa, ma sono questi i numeri più recenti che si hanno a disposizione per completare la mappa della disoccupazione in Italia, studiata Comune per Comune.


Come rimediare: App Lavoro Latina

Per rimediare a questa lacuna, vale la pena di mettersi in cerca di risorse, anche sul web, che consentano alle persone in cerca di un impiego di vedere soddisfatte le proprie esigenze. Il caso di App Lavoro Latina è esemplare da questo punto di vista: un portale che accoglie annunci e inserzioni, ma che soprattutto consente a tutti gli utenti iscritti di far parte di una classifica dei migliori professionisti di ogni settore lavorativo.

Quali opportunità di lavoro sfruttare a Latina

Proprio grazie alla pagina di App Lavoro dedicata alle offerte attive a Latina scopriamo che a Sermoneta un’azienda del settore chimico e farmaceutico è alla ricerca di un controller. Sono aperte diverse posizioni anche per lavorare in villaggi turistici in qualità di video maker, di tecnici del suono, di animatori turistici e di tecnici delle luci. Non solo: c’è bisogno di maghi, di addetti all’uso del drone che siano muniti di patentino, di cabarettisti, di musicisti, di cantanti, di insegnanti di latino americano, di ballerini e di coreografi, come pure di responsabili. È necessario, per candidarsi, avere compiuto 18 anni alla data di assunzione.

Latina: numeri che fanno preoccupare

I numeri di cui abbiamo parlato, a proposito del tasso di disoccupazione di Latina e della sua provincia, riguardano la situazione che precedeva la pandemia da Covid e tutte le conseguenze che ne sono derivate, come per esempio le restrizioni e i lockdown che si sono succeduti. Restrizioni che, per altro, hanno causato la sparizione di più di mezzo milione di posti di lavoro. Ecco perché si può ipotizzare che anche i rapporti futuri su tale fenomeno mostreranno un quadro a tinte fosche e numeri negativi. I dati attuali sono stati ricavati dall’incrocio tra i numeri che riguardano la popolazione residente e quelli delle dichiarazioni dei redditi del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che l’Istat ha rilasciato nel contesto del censimento permanente della popolazione. Questo dato prevede una divisione fra il numero di persone che sono alla ricerca di un’occupazione e il numero di occupati: la mappa provinciale è stata ricostruita proprio a partire dalla differenza dei due fattori.

Le isole pontine

Come si è accennato, sono le isole pontine a mostrare i numeri più preoccupanti, visto che è proprio qui che si concentrano i tassi di disoccupazione più elevati dell’intera provincia. Sia a Ponza che a Ventotene, infatti, oltre 1 cittadino su 4 non lavora: il 28.65% nel primo caso e il 27.04% nel secondo caso. Questi numeri staccano in misura significativa dagli altri Comuni, che si caratterizzano per valori senza dubbio importanti, anche se non altrettanto elevati. Per esempio al terzo posto c’è San Felice Circeo, dove il livello di disoccupazione è pari al 18.62%, vale a dire circa 10 punti percentuali in meno di Ponza. La tendenza nella provincia di Latina, per quel che riguarda gli altri Comuni, è quasi omogenea, visto che il tasso di disoccupazione va da un minimo del 14% a un massimo del 19%.