Formia, no a 6mila euro per ospitare bimbi africani: “Nel bilancio assente parola futuro”

“La scorsa settimana la grande assente della lunghissima discussione in consiglio comunale sul bilancio a nostro parere è la parola futuro. Non si riesce a vedere all’interno dei capitoli del bilancio qualche vera dimostrazione di avere a cuore i nostri ragazzi, che sono il nostro futuro, eppure non avevamo promosso emendamenti al bilancio costosi o insostenibili per un comune come il nostro che ha tanti problemi”. A parlare è la consigliera Imma Arnone, capogruppo di Guardare Oltre.
“Le nostre richieste erano volte a salvaguardare la sicurezza dei nostri ragazzi nei luoghi dove passano gran parte della loro giornata: scuole, palestre, biblioteche. Oltre ad una questione di metodo che ha visto rigettare dalla maggioranza del sindaco Taddeo tutti gli emendamenti proposti dalle opposizioni, la cosa che più dispiace è che si siano buttati alle ortiche anche tanti consigli che una amministrazione che in diverse occasioni dice di voler instaurare un clima di collaborazione, potrebbe almeno prendere in considerazione”.
Il sindaco di Formia, Gianluca Taddeo
“Vedere come intoccabili voci di bilancio che non ci trovano d’accordo come le spese di rappresentanza o accendere mutui per diversi milioni per interventi scollegati tra di loro e senza una visione unitaria, e bocciare un emendamento per non dare soli 6.000 euro per ospitare 20 bambini del Saharawi a Formia ci sembra un biglietto da visita davvero poco onorevole come primo bilancio dell’amministrazione Taddeo. I piccoli di quel lembo d’Africa martoriato da anni di guerra civile, fin dal lontano 2003, sono ospitati dalla nostra città per allontanarli dal dolore di quella situazione dei campi profughi e concedergli qualche settimana di spensieratezza, cure mediche e attività sociali. Dal 2003 si sono alternate a Formia amministrazioni di diverso colore politico: destra, sinistra, civici, commissari prefettizi e mai nessuno aveva preso una decisione tanto disgraziata. Può mai essere che non si trovino i soldi per ospitare i 20 bambini africani?”.
“Il secondo punto sul quale ci eravamo spesi – ricorda Arnone – è relativo alle Biblioteche per bambini di Rio Fresco e via Cassio, due realtà che da diversi anni allietano e arricchiscono i pomeriggi dei nostri bambini, con sostegno alle pratiche di lettura e attività dall’alto valore formativo e sociale. Con il nostro impegno abbiamo chiesto semplicemente di aumentare quella voce di bilancio per far si che i ragazzi, usciti maggiormente penalizzati dal periodo di pandemia, potessero trovare ogni giorno aperti dei luoghi dove arricchire loro stessi come persone e come futuri cittadini. Un’altra amministrazione più lungimirante sul tema forse avrebbe fatto si che questa bellissima esperienza educativa potesse essere replicata esportando un modello di successo anche in altri quartieri della città”.
“Non si tratta di esose spese o richieste irricevibili, siamo come gruppo Guardare Oltre molto amareggiati da queste scelte della compatta maggioranza del sindaco Taddeo che le ha bocciate, speriamo che con qualche successiva variazione del bilancio si possa sanare questa vicenda, intanto i cittadini di Formia, diversamente dai suoi amministratori, si stano già organizzando per dar vita ad una colletta per non spegnere la luce della speranza negli occhi di quei bambini che già patiscono gli orrori della guerra”.