Falso e abuso d’ufficio, chiesto il giudizio per l’ex sindaco e altri 8

Comune di Ventotene

Per il pm Marina Marra, l’ex sindaco di Ventotene, Gerardo Santomauro, cinque ex consiglieri comunali e tre funzionari del Comune si sarebbero resi responsabili dei reati di falso e abuso d’ufficio per far fuori dall’assise civica isolana l’ex consigliere Modesto Sportiello.

E con tali accuse, al termine dell’inchiesta aperta dalla Procura di Cassino, il pubblico ministero ha chiesto il rinvio a giudizio dei nove indagati.


Le indagini sono partite dopo una denuncia presentata dallo stesso Sportiello, ex vicesindaco e assessore ai trasporti, passato poi all’opposizione, che era anche co-titolare di una concessione demaniale marittima per attività di ormeggio.

Alla luce delle indagini portate avanti dalla Guardia di Finanza della sezione navale di Formia, secondo il pm Marra l’ex sindaco Santomauro, gli ex consiglieri Pasquale Bernardo, con delega al bilancio, Umberto Matrone, Luciano Nicolella, Ermanno Taliercio e Aurelio Matrone, e i funzionari Valerio Carlin, Francesco Romagnoli e Antonina Roda si sarebbero resi responsabili del reato di falso contestando a Sportiello l’incompatibilità per un problema di morosità relativa ai tributi Tarsu, Tares e Tari che doveva versare la società “Marina di Ventotene”, affittuaria delle attività oggetto di una concessione demaniale marittima per gli ormeggi.

Una contestazione relativa anche agli atti con cui a Sportiello e alla moglie venne revocata la concessione.

Vicende che hanno portato alla decadenza di Sportiello dalla carica di consigliere e per cui agli indagati è contestato anche l’abuso d’ufficio.

Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Cassino dovrà ora decidere se disporre un processo.