Aumento dei canoni demaniali confermato, bocciato il ricorso

Lungomare di Sabaudia: acque balneabili secondo l'Arpa

Bocciato il ricorso dei titolari di sedici note attività balneari di Sabaudia contro l’aumento dei canoni demaniali.

I ricorrenti avevano impugnato la delibera di giunta comunale del 2014 con cui il litorale della città delle dune è stato inserito tra quelli cosiddetti ad “alta valenza”.


Una riclassificazione delle aree demaniali che ha portato a un aumento dei canoni, gli stessi canoni che, secondo la Procura di Latina, non sarebbero stati pagati da diversi balneari senza che il Comune si preoccupasse di riscuoterli.

Secondo i sedici imprenditori Sabaudia non può essere inserita tra i lidi ad “alta valenza” date “le reali caratteristiche del territorio e degli stabilimenti balneari ivi esistenti”.

I giudici amministrativi di Latina, alla luce anche della bandiera blu di cui si fregia da tempo il centro turistico e dello stato di conservazione dell’ambiente naturale, parte del Parco Nazionale del Circeo, la classificazione è invece corretta e il ricorso è stato respinto.

Sui canoni demaniali e sulle gare per la coppa del mondo di canottaggio, al centro dell’inchiesta che ha portato anche all’arresto della sindaca Giada Gervasi, sta intanto indagando anche la Procura presso la Corte dei Conti del Lazio, per verificare un eventuale danno erariale.