Panico all’ospedale di Fondi: infermiere inseguite e minacciate con una bottiglia

Lunghi minuti ad alta tensione, martedì sera, all’ospedale San Giovanni di Dio: armato di una bottiglia di vino in vetro, un 48enne si è reso protagonista del folle inseguimento di due infermiere, minacciate anche di morte. 

L’uomo, noto alle forze dell’ordine e da tempo in una situazione di indigenza, è in un certo senso un habitué del presidio sanitario di Fondi: a volte si presenta in pronto soccorso pretendendo cure per presunti malesseri, in altre occasioni utilizza l’ospedale come rifugio per trascorrere la notte. Una presenza che spesso non passa inosservata: nel tempo, non sono mancate aggressioni verbali al personale ed altri comportamenti limite.


Intorno alle 21 di martedì, senza motivi apparenti, l’ultimo, eclatante episodio di cui si è reso protagonista, che ha messo a repentaglio l’incolumità di due infermiere di Terracina. Due sorelle di circa 26 anni che aveva già minacciato in passato. 

 

Il 48enne si trovava seduto al primo piano, all’esterno del reparto di Medicina, quando ha notato le malcapitate che si apprestavano a raggiungere il pronto soccorso per iniziare il loro turno. Da lì, interminabili momenti al cardiopalma: le infermiere in fuga per i corridoi semideserti, lui a tallonarle agitando la bottiglia e gridando.

Alla fine le donne se la sono cavata grazie all’intervento di alcuni colleghi, che hanno poi allertato i carabinieri, senza comunque riuscire a evitare che nel frattempo l’esagitato si dileguasse, rendendosi irreperibile.

«Intendiamo sensibilizzare i vertici Asl, continuiamo a non sentirci adeguatamente tutelati sul posto di lavoro», denunciano alcuni operatori a margine dell’ennesimo caso, tornando ad accendere i riflettori sui problemi di sicurezza del San Giovanni di Dio. «Nel presidio ospedaliero c’è un unico addetto alla sorveglianza, ma in sostanza può solo monitorare gli accessi, senza avere compiti di sicurezza interna. Speriamo in una svolta, la situazione sta diventando ogni giorno più insostenibile. Per trovare una soluzione dobbiamo forse attendere che accada qualcosa di irreparabile?».