Ex Somal, Lucci dopo un sopralluogo: “necessario mediatore culturale”

L'ex sindaco di Sabaudia Maurizio Lucci (foto h24)

Continua il “tour” del candidato sindaco Maurizio Lucci che nei giorni scorsi si è recato a Bella Farnia facendo tappa anche alla ex Somal. Già nel corso del suo mandato da sindaco Lucci aveva affrontato la questione sicurezza ma è chiaro che per risolvere alcune criticità sia necessario predisporre interventi mirati da un lato per ciò che riguarda l’integrazione dall’altro appunto la sicurezza.

“Siamo stati al Consorzio Bella Farnia – ha commentato Lucci attraverso la sua pagina Facebook –  da anni oggetto di criticità e problematiche. La nostra non voleva certo essere la solita passerella preelettorale. Abbiamo ascoltato i residenti e oltre ai soliti ben noti problemi (scarsa illuminazione, abbandono rifiuto, incuria diffusa) volevamo capire, dopo anni di sostanziale disinteresse da parte dell’Amministrazione precedente quello che è urgente fare, da subito. Va ricostruita un’ integrazione civica e sociale dentro quell’insediamento e quindi non è più tollerabile una mancanza di controlli a partire da quelli prettamente amministrativi che riguardano la verifica anagrafica degli immobili occupati e verifica dei requisiti minimi di abitabilità. E questo è un compito, forse scomodo, ma che il Sindaco eletto può anzi deve farsi carico fin dal primo giorno del suo insediamento”.


La proposta del mediatore culturale “Le sacche di irregolarità – conclude Lucci –  vanno portate alla luce e sanate. Tramite il coinvolgimento anche di un mediatore culturale individuato tra i rappresentanti della comunità indiana intraprendere un percorso di dialogo sul rispetto condiviso delle regole attraverso un presidio permanente che mantenga un canale sempre aperto con l’Amministrazione, pronta a intervenire. I due volti di Bella Farnia, le villette ben tenute e la bidonville, sanciscono una frattura che deve essere superata per mettere quelle fondamenta necessarie per ogni altro intervento che non sia unicamente di ordinaria gestione. Un compito non facile ma che già avevo intrapreso quando ero Sindaco. Ma come tutti i percorsi in salita non possono essere interrotti all’improvviso con il rischio che di lasciare situazioni peggiori di quelle preesistenti ma portati avanti con convincimento partendo dal garantire ai residenti che non sono abbandonati ma che l’istituzione Comune e il Sindaco che la rappresenta ci sono, e ci sono con concretezza portando soluzioni anche di immediata attuazione”.