Mille&UnBabà a Napoli: in finale anche un pasticciere pontino

Ci sarà anche un giovane pasticciere di Priverno tra i dieci finalisti del contest “Mille&UnBabà”, che si svolgerà a Napoli lunedì 4 aprile, presso il Roof Garden del Grand Hotel Oriente: si tratta di Gianmaria Tommaso Monti della Pasticceria Monti.

Ecco chi sono gli altri finalisti del concorso, che si confronteranno nella realizzazione del principe della pasticceria partenopea, rinnovato nella forma, negli ingredienti o negli abbinamenti: Luigi Avallone, titolare della Pasticceria Fratelli Avallone di Quarto; Ciro Cascone, pasticciere presso la Pasticceria Donna Lucia Prisco di Ercolano; Guglielmo Cavezza della Pasticceria Mommy Cafè di Cicciano; Giuseppe Cristofaro, Pasticceria Dolce Voglia di Frattaminore; Nicola Obliato della Pasticceria Mille Dolcezze di Frattamaggiore; Pasquale Pesce, della Pasticceria Pesce di Avella, Andrea Sacchetti della Pasticceria Nuovo Mondo di Prato, Vincenzo Daloiso della storica pasticceria Venezuela di Barletta e Fabio Scozzafava, in forza presso il Ristorante Felice di Lucca.


La giuria, composta dai maestri pasticceri Sal De Riso e Sabatino Sirica, dallo chef stellato Gennaro Esposito e presieduta dall’Ad di Mulino Caputo, Antimo Caputo, valuterà le proposte, tenendo conto di: estetica e presentazione, profumo, gusto, colore, qualità degli ingredienti, morbidezza e alveolatura.

Antimo Caputo

Il Babà ha una storia ricca, affascinante e piena di contaminazioni internazionali: creato per il re polacco Stanislao Leszczinski, sarebbe passato attraverso la corte parigina, ai tempi di Luigi XV, per poi giungere a Napoli nel XVIII secolo, grazie ai monzù, i cuochi francesi che lavoravano nelle case delle famiglie aristocratiche.

Qui il famoso lievitato sarebbe stato ulteriormente semplificato, avviandosi a diventare quel grande classico della pasticceria che è ancora oggi. I napoletani, che non dimenticano la storia ma sono consapevoli del proprio estro, amano dire: “O babà nasce polacco, nuje l’avimme sulament’ migliorato”.

Antimo Caputo, Ad del Mulino, racconta come è nato il desiderio di dare vita a un contest dedicato al Babà: “Siamo, da sempre, estimatori delle specialità della nostra tradizione dolciaria, capaci di raccontare in maniera accattivante la storia del nostro paese. Allo stesso tempo, amiamo promuovere occasioni per rinnovare le ricette, adeguandole ai gusti attuali. Mille&UnBabà vuole mettere al centro della creatività e della capacità tecnica dei maestri pasticceri un prodotto versatile, in grado di esprimere una grande potenzialità anche nell’innovazione. Siamo certi che questo concorso sarà l’occasione per introdurre tante novità interessanti.”