“Qualifica di ‘Città che legge’, il tempo stringe”. FdI sollecita l’amministrazione

“Fare ottenere la qualifica di ‘Città che legge”’ al Comune di Minturno era uno dei punti del nostro programma e saremo parte attiva per coadiuvare e incentivare l’amministrazione comunale nelle operazioni utili al raggiungimento di tale obiettivo”. Lo dicono dal circolo cittadino di Fratelli d’Italia, bussando ai piani alti del Municipio: “Siccome non manca molto al mese di maggio – dice il coordinatore comunale Vincenzo Fedele – esortiamo l’amministrazione ad accelerare i tempi per quanto concerne la programmazione delle attività culturali per il ‘Maggio dei libri’ e di valutare con attenzione e urgenza i progetti che le locali associazioni culturali hanno presentato per tale circostanza”.

Vincenzo Fedele

Continua Fedele: “Data la necessità di guadagnare tempo e, con il solo scopo di essere collaborativi, mi sono premurato di redigere la bozza del Patto Locale per la Lettura, documento fondamentale per poter ambire alla qualifica di Città che legge per l’anno venturo, che sottoporremo all’amministrazione. Questo patto rappresenterà un accordo che avrà lo scopo di incrementare il numero di lettori, avvicinando alla lettura i non lettori e aumentando in percentuale i lettori ‘forti’. La lettura è un valore sociale fondamentale, da sostenere attraverso un’azione coordinata e congiunta di soggetti pubblici e privati presenti sul territorio”.


Le progettualità e le attività che si vorranno realizzare, fanno sapere da FdI, avverranno sostenendo il principio del diritto di tutti alla lettura come:

  •  fattore indispensabile per esercitare una cittadinanza piena e responsabile;
  • stimolo per lo sviluppo di un pensiero critico;
  • risorsa per l’accesso all’informazione e alla conoscenza;
  • strumento di coesione e inclusione sociale nonché di contrasto alla povertà educativa.

“In un momento in cui, purtroppo, la bruttezza sta prevalendo nella società, diventa di fondamentale importanza puntare sulla bellezza della cultura e utilizzare la lettura come strumento di coesione e inclusione sociale” dichiara Daniele Amitrano, ideatore del progetto e delegato di FdI alle Politiche sociali e al welfare.