Caro carburanti, Calandrini (FdI): “Presentati emendamenti a sostegno degli autotrasportatori”

La protesta degli autotrasportatori al MOF di Fondi
“Come promesso, dopo l’incontro presso il Mof di Fondi, Fratelli d’Italia ha presentato due emendamenti al DL Sostegni-ter per aiutare gli autotrasportatori a far fronte al caro carburanti che sta affliggendo il settore”.
Lo dichiara in una nota stampa il capogruppo di Fratelli d’Italia nella V Commissione Bilancio, sen. Nicola Calandrini.
Il sen. Nicola Calandrini (FdI)

“La prima proposta prevede un credito d’imposta del 20% sul costo di acquisto del carburante (al netto dell’IVA) per l’intero anno 2022, con i costi sostenuti da dimostrare tramite fatture d’acquisto. In un altro emendamento chiediamo l’istituzione di un contributo straordinario a compensazione dei maggiori oneri sostenuti per ogni litro di carburante acquistato nel corso del 2022. Questo contributo, sotto forma di credito di imposta, è pari al 25% delle maggiori spese sostenute sulla base della differenza della media dei prezzi del carburante del primo bimestre del 2022 rispetto allo stesso periodo del 2021.

Il settore degli autotrasporti è in grossa difficoltà a causa dell’aumento del prezzo dei carburanti e degli additivi, e per molte aziende, in particolare quelle piccole e medio piccole, l’attività non è più conveniente tanto che in qualche caso è stato necessario fermare i camion per contenere le spese.
Protesta degli autotrasportatori al MOF di Fondi

Gli autotrasportatori in questi giorni hanno dimostrato grande senso di responsabilità, protestando pacificamente per settimane davanti al Mof di Fondi e poi sulla Pontina senza per questo causare disagi.

Da mercoledì hanno ripreso a lavorare regolarmente, con la speranza che il governo ascolti le loro richieste. Fratelli d’Italia è dalla loro parte e nei lavori di conversione del DL Sostegni-ter chiederà alla maggioranza, che comprende anche partiti di centrodestra, di sostenere gli emendamenti presentati che vanno nella direzione di impedire al settore di fermarsi perché se si ferma il trasporto merci si blocca l’Italia tutta”.