Querelle per la concessione, Comune vince al Consiglio di Stato

Spiagge, contenzioso per la concessione: passa al Consiglio di Stato la linea del Comune di Formia. Tutto comincia quando la coop ricorrente nel 2010 partecipa alla procedura comparativa ad evidenza pubblica indetta dal Comune di Formia con un apposito bando per ottenere una concessione in località Santo Janni.

Due i lotti in questione che nel 2013 vengono assegnati in via provvisoria alla coop a conclusione dell’esame comparativo delle istanze. Poiché l’amministrazione ometteva di concludere il procedimento, nel  2015 la coop interessata presenta quindi una diffida sollecitando l’Ente al rilascio dei titoli concessori. Ne segue poi un ricorso al Tar con cui veniva chiesta la declaratoria dell’illegittimità del silenzio serbato dall’Amministrazione e la nomina di un commissario ad acta.


A questo punto il Comune di Formia, pendente il giudizio sul silenzio decide di annullare in autotutela la procedura sempre nel 205 con un atto dirigenziale che viene impugnato al Tar. Ma nel 2016 il ricorso viene respinto arrivando poi al Consiglio di Stato che nei giorni scorsi si è pronunciato confermando in buona sostanza quanto stabilito in primo grado.

Il Tar aveva (tra le motivazioni) dichiarato inammissibile il gravame, “sostanzialmente affermando che l’amministrazione ha legittimamente esercitato la volontà di non dare seguito alle aggiudicazioni provvisorie, dal momento che, essendo applicabile il codice dei contratti (D.lgs n. 163/2006), l’aggiudicazione provvisoria di un appalto è da considerarsi un atto endoprocedimentale, inidoneo a ingenerare forme di affidamento”.