Mariposa, un’associazione contro violenze e discriminazioni

A Cori è nata Mariposa.

Si tratta di un’associazione di promozione sociale impegnata nel contrasto alla violenza, compresa quella basata sul genere, e alla discriminazione basata sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere.


“L’associazione – specificano da Mariposa – sente l’esigenza di voler essere un contenitore per la creazione di un bagaglio valoriale e culturale non violento, caratterizzato dal continuo confronto con le istituzioni, le altre realtà associative del territorio e i con concittadini e le concittadine”.

L’associazione offre uno sportello di primo contatto per donne vittime di violenza, propone progetti di antibullismo nelle scuole e interventi informativi, psico-educativi e di prevenzione.

Offre inoltre attività di recupero psico-fisico, consulenze psicologiche, assistenza legale, attività formative e sociali e di orientamento a lavoro, “affinché la persona mantenga e/o sviluppi l’autosufficienza e l’indipendenza”.

A farne parte Michela Corbi, Mariarosaria Pistilli, Tommasina Sbandi, Giuliana Cenci, Michele Todini, Emilia Mazzeo, Tania D’Arcangelis, Chiara Villani e Yuri D’Arcangelis.

E l’associazione ha messo già a punto anche un progetto destinato agli studenti delle prime due classi della scuola media “Cesare Chiominto” di Cori, dal tema “Discriminazione, Bullismo …e non solo!”.

Tra gli obiettivi del progetto quelli di facilitare la riflessione su di sé e sui gruppi a cui si appartiene in un’ottica di sviluppo di relazioni positive basate sul rispetto, che rifiutino ogni forma di discriminazione e di bullismo, aumentare la consapevolezza sulle proprie potenzialità come individui, oltre la propria appartenenza di genere, in modo da aprire gli orizzonti per uno sviluppo personale, aumentare la consapevolezza sugli avvenimenti storici che hanno portato al raggiungimento dei diritti di cui godiamo, favorire la consapevolezza sulla rappresentazione di uomini e donne nei media e nei new media e sulle conseguenze che questo ha sulla nostra società, favorire la consapevolezza degli studenti e delle studentesse rispetto alle conseguenze che hanno i loro comportamenti su loro stessi/e e sulle loro relazioni, compreso ciò che questo comporta nelle dinamiche di bullismo sia per chi esercita violenza che per chi la subisce, e favorire la creazione di un “Protocollo di supporto psicologico e di intervento” antibullismo.

Il protocollo ha poi la finalità di istituire uno sportello gratuito di supporto psicologico, per un totale di cento ore, a sostegno di soggetti interessati dalle dinamiche di bullismo e cyberbullismo.