L'”annus horribilis” dell’Urbanistica di Terracina, guardia alta di Legambiente

La ex Pro Infantia a Terracina

Analizzando minuziosamente un anno 2021 contraddistinto da inchieste, dubbi e polemiche, il circolo di Legambiente di Terracina, presieduto da Anna Giannetti, stronca l’operato dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Roberta Tintari. 

“Ripercorrendo questo ‘annus horribilis’ della Urbanistica terracinese, con scempi paesaggistici che hanno ormai deturpato per sempre l’ingresso della via Appia nella nostra città e tentati abusi edilizi costieri pomposamente rinominati Interventi di Rigenerazione Urbana come quello della Pro Infantia, per fortuna per ora sventato, e ricordando le numerose lottizzazioni ad oggi ancora prive di servizi e verde pubblico come Parco Arene e Calcatore, per non parlare dell’ultimo sequestro effettuato dalla magistratura per un enorme intervento in zona residenziale e molto pregiata, che sembrerebbe privo di titoli autorizzativi e con una serie di difformità procedurali e di ipotizzate violazioni di legge, non possiamo che fare altro che evidenziare la gravità del quadro normativo e regolamentare, la assoluta mancanza di pianificazione urbanistica e la gestione degli iter autorizzativi e dei controlli da parte degli Uffici Comunali, criticando in modo netto la amministrazione comunale e i suoi rappresentanti, in primis l’assessore all’Urbanistica, oggi addirittura rinviato a giudizio per il procedimento Pro Infantia”.


“Consideriamo ai limiti del ridicolo i tentativi di recuperare l’immagine con i pomposi Stati Generali dell’Urbanistica terracinese è rimasto solo un libro dei sogni di cui non abbiamo più avuto notizia ormai da marzo, così come è rimasta lettera morta l’azione di contrasto agli abusi fatta partire stranamente proprio nei giorni caldi della vicenda giudiziaria della Pro Infantia come a ribadire la volontà di controllo del territorio e allontanare ogni sospetto di collusione, mentre invece non abbiamo ancora contezza dei lavori di aggiornamento di tutta la pianificazione urbanistica per ottemperare in due anni all’adeguamento al nuovo Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) approvato, come da disposizione regionale. Noi come Legambiente stiamo continuando nella nostra azione di vigilanza e contrasto agli abusi e a coinvolgere la Regione Lazio nella revisione dell’impianto delle norme e regolamenti sulla rigenerazione urbana a Terracina e vogliamo che sia perfezionato tutto l’iter necessario per avviare la vera rigenerazione urbana, nel pieno spirito attuativo della Legge, che è quello di riqualificare le aree e i quartieri degradati come ribadito anche nel PNRR, ma stavolta con tutti gli strumenti urbanistici completi e senza favoritismi ai privati speculatori”.