Fondi, disavventura in ospedale: in 3 oltre 2 ore in trappola nell’ascensore

Sono rimasti per più di due ore bloccati dentro uno dei due ascensori dell’ospedale di Fondi, andato incontro a un improvviso guasto. Una disavventura che giovedì pomeriggio ha coinvolto un paziente di 11 anni, la madre e un portantino.

Dovevano raggiungere uno dei livelli superiori per un consulto specialistico, dato che il minore aveva riportato un trauma cranico legato a una caduta. Ma ad un tratto la cabina è rimasta immobile tra il primo e il secondo piano del San Giovanni di Dio. Lasciando spazio anche a comprensibili scene di panico: i minuti passavano, mentre il terzetto continuava a restare prigioniero in una manciata di metri, senza che l’ascensore riuscisse ad essere riavviato. Lanciato l’allarme, ci aveva provato a più riprese l’addetto alla manutenzione. Dopo circa un’ora senza esiti positivi sono stati quindi allertati i carabinieri, che hanno fatto sopraggiungere i vigili del fuoco. Un intervento rivelatosi provvidenziale: intorno alle 19.30, trascorse due ore e 15 minuti dall’inizio dell’incubo, il piccolo paziente, la mamma e il sanitario sono stati finalmente liberati.


Per loro nessuna conseguenza, se non la gran tensione accumulata in attesa del ripristino dell’impianto finito ko. Ma in presenza di un paziente in condizioni di emergenza quel blocco avrebbe potuto portare a strascichi di ben altra entità: basti pensare che qualche minuto prima in quell’ascensore c’era una donna incinta, alla quale si erano appena rotte le acque. Stava per partorire, ha rischiato seriamente di restare in trappola.