Il Manifesto di Ventotene torna sull’isola grazie all’Asue

Il 26 novembre, gli Archivi Storici dell’Unione Europea (ASUE) hanno consegnato un facsimile del documento ‘Per un’Europa libera e unita’, conosciuto come Manifesto di Ventotene, al sindaco dell’isola.

Gli ASUE custodiscono una delle poche copie originali esistenti del documento, recentemente sottoposto a un intervento conservativo.


L’evento si è svolto alla presenza del direttore degli Archivi Storici dell’Unione Europea Dieter Schlenker, del sindaco di Ventotene Gerardo Santomauro e dell’archivista e ricercatore Anthony Santilli del Centro di ricerca e documentazione sul confino politico e la detenzione delle isole di Ventotene e Santo Stefano, insieme a una delegazione di studenti e insegnanti della scuola media fiorentina Italo Calvino, docenti coinvolti nel progetto educativo e archivisti degli ASUE.

La visita del sindaco è stata il culmine di numerose attività di collaborazione tra gli Archivi e il Comune di Ventotene che hanno avuto corso nel 2021, ottantesimo anniversario del Manifesto.

Durante la manifestazione, il sindaco Santomauro ha assistito a una serie di attività didattiche sul Manifesto di Ventotene, sviluppate dalle docenti e dagli archivisti degli ASUE con la preziosa cooperazione del Comune di Ventotene.

Il Manifesto fu redatto da Altiero Spinelli e Ernesto Rossi nel 1941 sull’isola di Ventotene durante il confino loro imposto dal regime fascista, e successivamente diffuso clandestinamente sul continente grazie a Ursula Hirschmann e Ada Rossi.

In un breve discorso, Santomauro ha ribadito ai 27 alunni della scuola media fiorentina Italo Calvino il grande “dono” trovato nel documento: “Grazie a loro, grazie al loro impegno, grazie al loro coraggio di aver creato le condizioni di pace, noi non abbiamo vissuto guerre. Non diamolo per scontato.”

In un commento sul regalo del facsimile e sulla collaborazione fra gli ASUE e il Comune di Ventotene, Santomauro ha detto “Noi siamo qui per questo, per riaccompagnare a casa questo documento che se ne è andato in clandestinità e riportarlo sull’isola, dove ridaremo spazio alla sua memoria.”

“È una grande emozione,” continua il Sindaco, “e spero sia la prima tappa di un lungo percorso da fare con l’Istituto Universitario Europeo.”

Quest’anno gli Archivi Storici dell’Unione Europea e il Comune di Ventotene hanno avviato, con un protocollo d’intesa, un programma di collaborazione mirato sul piano “accademico, culturale, di formazione e di didattica alla diffusione della conoscenza delle radici storiche dell’integrazione europea.”

Infine, l’11 novembre 2021 il Commissario di Governo per il recupero dell’ex carcere di Santo Stefano/Ventotene Silvia Costa, l’Istituto Universitario Europeo di Firenze e il Comune di Ventotene hanno firmato un accordo per “la creazione e il coordinamento di una rete di istituzioni archivistiche e di ricerca” che indagherà “sulla storia della riforma penale, sul rispetto dei diritti fondamentali e il progresso del costituzionalismo in Europa, allo scopo di promuovere, valorizzare e indirizzare la ricerca sulla memoria della storia penale e del rispetto dei diritti fondamentali in Europa”.