Area sensibile del Golfo, l’appello del consigliere Paola Villa

L'impianto nel golfo di Gaeta

Il consigliere comunale di Formia Paola Villa sugli impianti di itticoltura e sull’area sensibile del Golfo di Gaeta, istituita con una delibera risalente al febbraio 2010.

“Dopo più di 11 anni di completa inattività, oggi si leggono consiglieri regionali di ogni colore a difendere tale area. Tutti si ‘batteranno’ affinché a maggio 2022, quando la Regione Lazio avrà definito le Aza (specchi di mare in cui è possibile mettere gli impianti di allevamento dei pesci), gli allevamenti, oggi all’interno del nostro Golfo, saranno portati fuori.


Cari consiglieri regionali, iniziamo subito da ciò che si può fare, iniziate a battervi per questo:

  • a mare ci sono 54 gabbie di pesci e 10 gabbie rotte e dismesse che inquinano (da circa 6/7 anni), la legge impone che i concessionari le tolgano;
  • la legge impone che Acqualatina metta a norma tutti gli impianti di depurazione. Iniziamo dagli impianto di Torre Mola e dal controllo della lunghezza vera e della tenuta della condotta sottomarina presso la spiaggia di Levante”.