Atti persecutori e violenza al “Morbella”, a giudizio

Questa mattina è stata celebrata, dinanzi al Gup del Tribunale di Latina, il Giudice Bortone, l’udienza preliminare del processo a carico di P.D.V, accusato di atti persecutori e violenza privata nei confronti del Signor Marco Cassandra.

Quest’ultimo, rappresentato e difeso dall’Avv. Lorenzo Magnarelli del Foro di Roma, si è costituito parte civile durante tale udienza.


Il Giudice ha ammesso tale costituzione di parte civile ed ha invitato le parti alla discussione.

Il Pubblico Ministero ha chiesto il rinvio a giudizio.

L’Avv. Magnarelli dalla prospettiva processuale del suo assistito ha evidenziato la pertinenza della richiesta di rinvio a giudizio, nonché l’utilità del dibattimento anche con riferimento alle connotazioni evolutive degli elementi acquisiti durante le indagini ed idonei a provare l’evento degli atti persecutori subiti dal Signor Marco Cassandra.

Ed, infatti, proprio su tale punto, in vista dell’udienza preliminare, è stata depositata per il Signor Marco Cassandra anche una relazione di consulenza tecnica.

Di diverso avviso la difesa dell’imputato che ha chiesto il non luogo a procedere.

Il Giudice in esito all’udienza ha rinviato a giudizio P.D.V.

Prima udienza dibattimentale il 13.01.22 davanti al Tribunale di Latina, Dott.ssa Villani.

I fatti oggetto del processo rilevano nell’ambito dei rapporti interni al Consorzio relativo al Centro Morbella.

Secondo quanto ipotizzato dagli investigatori le attività svolte dal Signor Marco Cassandra, Legale rappresentante di Società consorziate, per tutelare secondo forma tali Società, hanno costituito il movente delle condotte poste in essere a suo carico, oggi confluite nel capo di imputazione dibattimentale, da P.D.V, soggetto intraneo al consorzio, con incarichi di rilievo nell’ambito di tale consorzio.

Tali condotte considerate vessatorie e violente, secondo l’ipotesi d’accusa, sono state poste in essere da P.D.V nei confronti del Cassandra dal mese di settembre del 2019 al mese di marzo del 2021 ed hanno cagionato a quest’ultimo un perdurante e grave stato di ansia e di paura, hanno ingenerato nel medesimo un fondato timore per la propria incolumità, nonché lo hanno costretto, oltretutto, ad alterare le proprie abitudini di vita.