Giovane morta dopo una rinoplastica, anestesista a giudizio

Disposto un processo per la morte della 21enne Mariachiara Mete, di Lamezia Terme, in provincia di Catanzaro, deceduta dopo essersi sottoposta a un intervento di rinoplastica presso la clinica polispecialistica “La Casa del Sole” di Formia, nel giugno 2019.

A giudizio, con l’accusa di omicidio colposo, un anestesista della clinica, Dante Virgilio.


Ad accogliere la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm di Cassino, Alfredo Mattei, è stato il giudice per l’udienza preliminare Alessandra Casinelli.

Vittima di un arresto cardiaco durante l’operazione, Mariachiara Mete finì in coma e morì il 24 giugno 2019 dopo una settimana di agonia all’ospedale “Goretti” di Latina, dove era stata ricoverata successivamente a un primo trasferimento all’ospedale “Dono Svizzero” di Formia.

Per il pm Mattei, l’anestesista Virgilio avrebbe causato la morte della ragazza “per colpa consistita in negligenza e imperizia”, avendo dopo l’arresto cardiocircolatorio somministrato subito alla giovane atropina ed efedrina anziché adrenalina, “poi infusa in un momento successivo”, e non avendo effettuato immediatamente un massaggio cardiaco esterno, iniziandolo solo dopo e con un ritmo sbagliato.

Il processo inizierà, davanti al giudice del Tribunale di Cassino, Martina di Fonzo, il 25 maggio 2022.

I familiari della vittima, assistiti da Giesse Risarcimento Danni, un gruppo specializzato in malasanità, hanno presentato anche opposizione alla richiesta di archiviazione della Procura per un altro dei sanitari coinvolti nelle indagini, istanza che verrà discussa in camera di consiglio il prossimo 22 febbraio, e hanno deciso di intraprendere pure una autonoma azione civile, con la prima udienza del processo già fissata per il prossimo gennaio.

“Fin da quel tragico giorno siamo convinti che qualcosa non sia stato fatto correttamente – specifica la famiglia Mete – chiediamo soltanto di poter sapere la verità. Se qualcuno ha sbagliato è doveroso che venga fatta giustizia, anche se Mariachiara, purtroppo, nessuno mai ce la riporterà”.