Quando arriva il momento di cercare un personal trainer

Sappiamo bene quanto il sovrappeso stia caratterizzando la società moderna e come questo incida sulla salute di chiunque. Qualche chilo in più è in grado infatti di condizionare pesantemente la quotidianità senza che ce ne accorgiamo. Fatica, fastidi alle articolazioni e problematiche digestive sono solo alcuni degli ostacoli che affrontiamo. Perché questo accade e non poniamo rimedio sin da subito?

I motivi sono numerosi ma secondo Daniele Anelli, personal trainer di Milano a cui abbiamo chiesto un’opinione, il fattore più importante è che spesso non consideriamo l’eccesso di calorie ingerite rispetto a quanto consumiamo con l’attività giornaliera.


A cosa ci stiamo riferendo con precisione? Il nostro corpo è principalmente frutto del bilancio tra ciò che assumiamo e le funzioni (di movimento e di organi interni) che ci permettono di usare come carburante il cibo. Basta questo per capire che anche un semplice biscotto di 50 kcal ingerito ogni giorno e non consumato può creare un sovrappeso nell’arco di molti mesi (ricordiamoci che un chilo di grasso equivale a 9000 kcal).

L’accumulo di peso perciò può avvenire in maniera lenta e silenziosa senza dare importanti segnali all’inizio di fastidio o disturbo. Una goccia che lentamente e inesorabilmente buca la roccia è il paragone più efficace per trasmettere questo concetto.

Serve dunque tempo per accumulare chili e non possiamo poi pretendere di sbarazzarcene in pochi giorni con il centrifugato dell’ortaggio di turno, l’integratore miracoloso di moda o peggio con diete incoerenti.

Ci abituiamo con gradualità a pesare di più e non è così difficile arrivare a vedere la bilancia segnare un numero decisamente preoccupante. Lo sappiamo bene se riflettiamo su come il corpo si modifica a partire dai 20 anni.

Il nostro metabolismo rallenta anche per il diverso stile di vita che subentra in età adulta e per il tempo libero a disposizione che è sempre più risicato. L’idea di fare una corsa o un allenamento per alcune persone, molto impegnate sul lavoro o in famiglia, comporta un’organizzazione non indifferente.

Quando arriva il momento in cui ci accorgiamo veramente che dobbiamo fare scelte più decisive? Principalmente quando avvertiamo difficoltà nel fare le scale, dormire, allacciare le scarpe, compiere le normali attività di casa o ci è richiesto quello sprint per raggiungere la fermata dell’autobus in tempo senza trovarci poi con il mal di schiena. Senza parlare poi dell’impatto sull’umore che ci impedisce di essere noi stessi in tutte le nostre potenzialità e talenti.

Solo allora prendiamo consapevolezza che non siamo più quei giovani di una volta che consumavano con facilità tutto ciò che mangiavano e che anche un innocente dolcetto se consumato ogni giorno influisce sul nostro benessere in modo importante.

Capito quanto è importante prenderci cura di noi possiamo scegliere due strade: nel caso in cui il peso non è troppo ci basta fare ordine nelle nostre abitudini e aumentare leggermente il moto che facciamo. Se invece la situazione è più seria serve essere supportati dal medico che impedisca il fai da te ed eventualmente da un personal trainer che ci segua nell’attività fisica e nell’impostare un nuovo stile di vita.

Quando ci riferiamo a quest’ultima figura non parliamo di una dama di compagnia o di un compagno di allenamento. E nemmeno di un semplice elaboratore di schede per palestra con serie e ripetizioni su una tabella stampata.

Parliamo di un professionista il cui vero valore sta nell’accompagnare sul medio-lungo periodo il proprio cliente verso il miglioramento della propria condizione fisica.

A lui spetta infatti il compito di trovare la giusta compatibilità tra la persona e gli esercizi da compiere per arrivare all’obbiettivo prestabilito. Obbiettivo che ripetiamo non va perseguito con ansia o false aspettative, ma con i giusti tempi perché l’allenamento non sia troppo stressante e i risultati siano duraturi.

Tutti noi abbiamo sotto agli occhi numerosi esempi di persone che si sono impegnate duramente in percorsi troppo faticosi per poi ritornare alla condizione precedente dopo aver ceduto lentamente alle vecchie abitudini. Il motivo di questo fallimento? La mancanza di gradualità e l’eccesso di fatica che porta poi ad abbandonare il progetto di perdere di peso.

Purtroppo per molti questo rappresenta un grosso sconforto che li fa concludere che tornare in forma è impossibile. Ma solo alcune condizioni non permettono di migliorare e rimangono di stretta competenza medica. Negli altri casi è possibile intervenire se armati di sana pazienza e amore per se stessi.

In quel caso riusciamo ad agire sul bilancio calorico e sullo stato di salute migliorando l’alimentazione e incrementando l’attività fisica. Come? Con allenamenti contro resistenza con i pesi, esercizi aerobici, stretching e mobilizzazioni. Stiamo parlando di movimenti che simulano il più possibile la quotidianità (spingere, sollevarsi, tirare, ruotare, avanzare, saltare). Basta enfatizzare l’intensità e il volume di lavoro per ottenere i risultati fisici a cui puntiamo.

Il personal trainer in questi casi può essere erroneamente percepito come quello che deve inventare sempre qualche nuovo allenamento per ogni muscolo per non annoiare il cliente, ma non c’è nulla di più sbagliato. La sua attenzione invece è orientata verso il movimento piuttosto che verso i muscoli che lo generano. Un approccio ben diverso da quello che in molti casi ha alimentato la ginnastica.

L’allenatore personale è un tecnico specializzato nel programmare l’attività fisica e supervisionarla con attenzione. La sua missione è far aderire correttamente i nuovi comportamenti sul proprio cliente e non intrattenerlo o motivarlo. Gli esercizi che davvero servono sono molto pochi e richiedono un’attenzione specifica che solo un vero professionista fornisce. E se subentra la noia? Non succede mai se ci si concentra sulle sensazioni che il movimento offre e si modifica la difficoltà quando il corpo si è ben adattato allo sforzo.

Il repertorio degli esercizi può davvero stupire nella sua semplicità quando si sa come farlo variare (serie, ripetizioni, tempi di recupero, velocità di esecuzione e ordine di realizzazione, impatto sul fisico del cliente) mantenendo l’efficacia. Un bel messaggio per chi è sempre alla ricerca di schede di palestra aggiornate una volta al mese con i gesti più strani e improbabili.

Ricordiamoci che l’importante è impostare la propria giornata su uno stile di vita che comprenda la corretta alimentazione, la gestione dello stress e il giusto movimento che renda innocuo quel biscotto da 50 kcal da cui tutto è partito e che ci ha portato forse a lavorare con un personal trainer.