Latina, Coletta punta alle “larghe intese” per amministrare la città

Il Comune di Latina

Qualcuno l’ha già ribattezzato il “modello Draghi” o la “maggioranza Ursula“, la verità è che ancora non si è ben capito sullo scacchiere politico del capoluogo di provincia quali siano le mosse messe in campo dal sindaco Damiano Coletta per cercare di arrivare a quelle larghe intese che gli permetterebbero di portare avanti l’Amministrazione cittadina.

A Latina, infatti, si è venuta a creare la situazione della così detta anatra zoppa, ovvero il consiglio comunale a maggioranza di centrodestra (perché la coalizione al primo turno aveva superato il 50% dei voti impedendo di conquistare il premio di maggioranza al secondo) e il sindaco vincente al ballottaggio di centrosinistra e rispondente proprio al nome di Damiano Coletta.


Il sindaco di Latina Damiano Coletta

Ieri sera si è tenuta una riunione di maggioranza, di cui si è dato riscontro direttamente dalla comunicazione dell’Ente che nella nota ha parlato per la prima volta in via ufficiale di “large intese”.

Una comunicazione ufficiale che probabilmente da una parte ha voluto sgomberare il campo da polemiche interne alla coalizione vincitrice, dove c’è chi non digerisce l’ipotesi di governare gomito a gomito con il centrodestra o una parte di esso. Ma anche una mossa che potrebbe essere andata incontro a chi sta dall’altra parte, per il momento a guardare. Sappiamo bene che la coalizione di Zaccheo appare frammentata e con posizioni non ufficiali molto diverse anche tra i singoli consiglieri eletti, tra chi vuole conoscere le mosse del sindaco e chi vorrebbe già procedere alla sfiducia.

Vincenzo Zaccheo

D’altro canto, lo stesso Zaccheo non ha né smentito né confermato l’ipotesi di una sua possibile investitura a presidente del consiglio comunale. Di apertura, invece, le parole riportate dal Messaggero di Latina nelle scorse ore dell’uomo forte di Forza Italia in provincia e rispondente al nome del coordinatore regionale di Forza Italia Claudio Fazzone che ha aperto a discorsi sulla “responsabilità” per il bene della città.

Per i più poetici, la nota del Comune emessa nella giornata di ieri, è stata un messaggio di chiarezza e trasparenza verso la città che vuole sapere quale sarà la risoluzione politica a un elezione che di fatto ha sancito un trionfo per il sindaco uscente Damiano Coletta, a fronte di un ottimo risultato delle liste di centrodestra.

Da lunedì, Coletta inizierà un giro di consultazioni con tutte le forze politiche rappresentate in consiglio comunali e non facente parte della propria coalizione.

È arrivato il momento di dimostrare senso di responsabilità – ha spiegato il sindaco – la città è pronta a rilanciarsi attraverso progetti concreti e i cittadini si sono espressi in maniera chiara. È fondamentale, partendo dai valori, riunire tutte le forze politiche che vogliono il bene di Latina, non possiamo permetterci battute d’arresto”.

Un assist a chi alle urne a breve non ci vuole tornare. L‘impressione è che effettivamente la quadra per governare, seppur abbastanza precaria, si possa riuscire a trovare. Ma la politica ha tempi e modalità difficili a volte da comprendere a chi non ne è molto addentro. Ed è molto probabile che servirà ancora qualche giorno per capire quale potrà essere la risoluzione di questa sorta di “crisi” numerico-politica.

Intanto è da notare come passato l’uragano elettorale e abbassati i toni, la politica è tornata prepotentemente protagonista, addirittura con infiniti strumenti di mediazione. Come recita una famosa massima proveniente da oltre Oceano: “Le campagne elettorali si fanno in versi, ma poi si governa in prosa” e adesso è il momento per Latina di capire come e con quali forze amministrare la città nei prossimi anni.