“Quel che resta di domani” , dalla provincia di Latina al Salone del libro di Torino

Spicca il nome dell’esordiente autrice pontina Iunia Valeria Saggese, residente a Sabaudia al Salone Internazionale del libro di Torino. A scommettere su di lei la casa editrice Europa edizioni che ha curato la pubblicazione del suo primo romanzo, un racconto che indaga i percorsi dell’anima e la metabolizzazione del dolore, a partire da radici e famiglia, due temi con i quali tutti prima o poi dobbiamo misurarci.

In bilico tra identificazione e straniamento, il protagonista cerca la sua identità e il suo posto nel mondo, tentando di combinare passato, presente e ambizioni future. Una storia d’amore autentica e complessa fa da cornice all’indagine interiore, genera onde che si aggiungono ad un mare di sentimenti da mettere in ordine.


“Quel che resta di domani” è un racconto con molti scenari, godibile e scorrevole grazie all’autrice che riesce ad addomesticare i pensieri complessi dei suoi personaggi senza
essere mai ridondante e scontata. Non stupisce che sia stata e sia tuttora un’appassionata di gialli, la sua costruzione narrativa con il coup de théatre finale ricorda infatti i giallisti più illustri.

“L’appuntamento di Torino fa ben sperare -commenta l’editore-, credo che questa autrice farà parlare di sé. Peraltro è già al lavoro su un secondo romanzo. La Saggese è quel tipo di scrittrice che non ha bisogno di indirizzo, lei sa perfettamente dove il racconto deve andare e come portarcelo e riesce ad essere sorprendente dall’inizio alla fine, una qualità che non hanno tutti gli autori. Molte volte, dei buoni libri contengono delle pagine di passaggio cioè tecnicamente funzionali ma poco avvincenti, con Iunia non è così, non si perde in chiacchiere, ogni riga è preziosa e godibile nel suo lavoro”.

L’autrice ha accolto la notizia con soddisfazione e motivazione mentre è al lavoro sul nuovo racconto. “Il Salone è la più importante occasione di visibilità, con 2.000 ospiti da ogni parte del mondo per un totale di 1.200 eventi. Ogni anno arrivano qui le autrici e gli autori che hanno fatto la storia della letteratura del Novecento e del nostro secolo. Siamo felici di tornare in presenza e di farlo con un’esordiente di belle speranze come Iunia Valeria Saggese”.