Nuovo ripetitore in via Appia, Comune perde al Tar

Il Tar di Latina

Nuovo ripetitore sull’Appia, Comune perde al Tar. Il ricorso è stato presentato da una società di telefonia mobile contro il Comune di Formia, il  Ministero per i beni, le attività culturali e il turismo (oggi Ministero della cultura), la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le Province di Frosinone, Latina, Rieti. Si chiedeva l’annullamento della nota con cui nel mese di aprile dello scorso anno, il Comune di Formia diffidava la società  a non eseguire i lavori per l’installazione di una stazione radio base per rete di telefonia mobile nel Comune di Formia in via Appia lato Napoli.

Nel ricorso la società ha eccepito innanzitutto di avere ottenuto nella fase preliminare e cioè quella della presentazione dell’ istanza per la realizzazione dell’ impianto, i pareri favorevoli di ARPA Lazio e della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le Province di Frosinone, Latina e Rieti presentando poi domanda di autorizzazione sismica al Genio civile regionale. Nel mese di novembre 2019 la società aveva trasmesso all’Amministrazione  il piano di sviluppo della rete. In relazione all’ istanza, il Comune di Formia a gennaio gennaio 2020 aveva chiesto a tutti gli operatori telefonici, inclusa la società ricorrente, di trasmettere il ridetto piano di sviluppo della rete.


Si arriva al mese di marzo sempre 2020 quando cioè la società avrebbe dovuto iniziare la realizzazione dell’ impianto bloccata però da una diffida del Comune rilevando delle carenze rispetto quanto indicato nella comunicazione di inizio lavori trasmessa nonchè  dell’autorizzazione paesaggistica.

In considerazione dei pareri ottenuti in precedenza e dei tempi di risposta troppo lunghi da parte del Comune, la società ha quindi presentato ricorso, vincendo il ricorso al Tar.

“La domanda di autorizzazione – si legge nella sentenza del Tribunale Amministrativo –  alla realizzazione della stazione radio base è stata presentata il 17 settembre 2018 e il piano di sviluppo della rete – della società ricorrente ndr –  è stato trasmesso al Comune di Formia il 15 novembre 2019. Ciò comporta la formazione del provvedimento favorevole all’intervento per silenzio assenso al più tardi il 14 febbraio 2020, ove si assuma a riferimento l’ultima integrazione documentale del 15 novembre 2019, senza che la nota prot. n. 4096 del 28 gennaio 2020 possa sortire validamente effetto interruttivo della formazione del titolo tacito, essendone palese la tardività rispetto al termine di quindici giorni dalla data di presentazione dell’istanza previsto ai sensi dell’art. 87, comma 5, d.lgs. n. 259 cit. Quanto sopra comporta l’illegittimità dell’atto”. Come da prassi il Comune potrà ricorrere al Consiglio di Stato.