Baraonda Latina, un sogno che corre sui social tra sport e territorio

Prima il sogno, poi il progetto che prende forma e poi la scoperta. Di cosa? Che “Baraonda Latina piace e anche tanto. Le storie che cominciano con “…abbiamo iniziato con zero mezzi, avevamo solo un cellulare scassato” sono quelle che prendono di più. A raccontarla è Federico Ginanneschi ideatore di Baraonda Latina che dopo il gran galà e la 170esima puntata ci racconta come tutto è iniziato. 

“Baraonda – commenta – nasce per ‘sbaglio’ da una foto pubblicata su Facebook nel 2017 in cui io, mio figlio Alessio e il nostro amico Pino Pagliaroli abbiamo lanciato una campagna per salvare il Latina Calcio dopo le note vicende di cronaca che tutti ricordiamo. Era la vigilia della trasferta Ternana-Latina. Il concetto era semplice: dopo quattro anni di serie B non si poteva disperdere un patrimonio sportivo che comunque significava molto per tutto il territorio e non soltanto per Latina. Dall’incontro con Domenico Ippoliti nasce poi l’hashtag #salviamoillatina che in poco tempo comincia a circolare e diventa virale non soltanto a livello locale”.


Il progetto inizia a correre sui social e cresce sempre di più. “Da un incontro con Gianluca Campagna al Bar Italia per un semplice caffè – prosegue Federico Ginanneschi – nacque l’idea di raccontare in un libro quanto pubblicato sulla pagina Facebook di Salviamo il Latina. E di pari passo nasce anche la trasmissione che all’inizio era stata pensata per promuovere il libro ma poi è successo che il vero exploit arriva proprio con le dirette”.

Un successo inaspettato e l’intuizione. “Ero nel locale dell’amico Gianni Mizzon . prosegue –  quando abbiamo pensato al nome di Baraonda Latina. Perchè il clima era quello, una baraonda di idee. Gianni ha ospitato le prime dirette che si facevano con il mio cellulare scassato tra mille problemi. Però l’intuizione è stata quella di mettere gli ospiti a tavola. Una cena, quattro chiacchiere e quei commenti spesso anche confidenziali che si fanno proprio nei momenti in cui si mangia insieme. Insomma gli ospiti si sono sentiti a casa anche quando gli argomenti non erano dei più semplici”.

Si comincia infatti a parlare di sport ma poi gli argomenti sono aumentati. “Ci siamo resi conto che dopo poco più di 20 minuti l’argomento sport si esauriva quindi abbiamo deciso di introdurre altro. Ultimamente abbiamo ospitato anche un confronto tra i candidati sindaco a Latina che veramente è stato seguito da tante persone. Ci piace dare spazio ospite per ospite. Quando ad esempio durante una puntata abbiamo l’esponente di un partito politico lasciamo che esponga la sua posizione. Per la controparte ci sarà una puntata successiva. Nei mesi abbiamo avuto ospiti sempre più importanti basti pensare agli interventi di alcuni giornalisti di Sport Italia. Ma per noi resta fondamentale il legame con il territorio. In molti ci hanno sostenuto, locali ma anche le amministrazioni di Latina e Sabaudia ed è stato un segnale importante quello di avere rappresentanti istituzionali”.

Cosa riserva per i prossimi mesi Baraonda Latina? “Non posso dare anticipazioni ma ci saranno delle novità. Per parlare di futuro non posso che guardare il passato e il presente e ringraziare le tante persone che ci hanno sostenuto. Ed ora in modo particolare Roberto Passone, Gennaro Ciaramella, Matteo Sperduti, Romina Menichelli, Marco Marcelli, Alessio Ginanneschi”.