Accusato di aver diffamato il questore Intini, assolto Marongiu

Il Tribunale di Latina

Assolto perché il fatto non sussiste.

Il giudice del Tribunale di Latina, Stefano Nicolucci, ha riconosciuto la completa innocenza del sostituto commissario Salvatore Marongiu, ora in pensione, accusato di aver diffamato l’ex questore di Latina, Alberto Intini.


Un’assoluzione disposta ritenendo che non vi sia stato alcun reato da parte dell’investigatore, che con il suo lavoro nel settore delle misure di prevenzione fu il primo ad assestare nel capoluogo pontino dei colpi micidiali alla criminalità, portando alla confisca di patrimoni frutto di anni e anni di illeciti.

Oggetto dell’accusa una video-intervista del 7 ottobre 2014 a Il Fatto Quotidiano, quando in forma anonima l’investigatore disse: “Il mio ufficio è stato messo in condizione di non operare più dal momento in cui ho iniziato a toccare i livelli politico-istituzionali. Mi si imponeva di non andare a lavorare più il pomeriggio dicendo che i soldi per gli straordinari erano finiti, in alcune occasioni non avevo il necessario supporto delle volanti nelle attività di confisca, mi veniva negata la documentazione per lavori che stavo svolgendo, in pratica dal punto di vista operativo non era più possibile andare avanti. Ad ottobre 2011 c’è un avvicendamento… dal punto di vista operativo mi si disse che dovevo fermarmi e quindi ci siamo fermati. Io sulla mia scrivania stavo lavorando su un lavoro di oltre cinquanta milioni di euro su un grosso imprenditore di Cisterna e quindi chiedevo di acquisire della documentazione, mi dovevo portare a Padova, mi fu negato tutto, mi fu detto di lasciare perdere quell’attività, dopo tre mesi che si era insediato mi vedo contestare la sanzione disciplinare, mi si dice che non devo più venire a lavorare il pomeriggio, che la mia attività si deve fermare … la sensazione in primis chiaramente è che come sono andato a toccare i poteri forti l’amministrazione mi ha messo un fermo”.

Per gli inquirenti, dichiarazioni con cui veniva sostenuto che l’attività d’indagine veniva ostacolata dal questore Intini, “per impedirgli di attingere il livello politico-istituzionale”, e tali da offendere la reputazione del questore, costituitosi parte civile.

Una tesi smontata dal difensore dell’investigatore, l’avvocato Oreste Palmieri.

A fronte di una richiesta di condanna a 516 euro di multa fatta dal pm, il giudice Nicolucci ha quindi assolto Marongiu perché il fatto non sussiste.