Omicidio Gallinaro, giudizio immediato per l’imputato

Giudizio immediato per il 47enne Benedetto Montaquila, di Gaeta, accusato di omicidio preterintenzionale per la morte del 77enne Alessandro Gallinaro.

A disporlo, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore Emanuele De Franco, è stato il gip del Tribunale di Cassino, che ha fissato la prima udienza del processo per il 15 novembre prossimo.


Il 14 marzo scorso, a Gaeta, nei pressi della chiesa di Santo Stefano, la vittima, che attendeva la moglie sul sagrato, venne spintonata, colpita con un violento pugno al volto e fatta rovinare a terra.

In base alle indagini svolte dal locale commissariato, mentre l’anziano tornava a casa, cercando di tamponare le ferite, l’imputato chiamò il 113, sostenendo che aveva appena sorpreso un uomo intento a mostrare i genitali ad alcune adolescenti.

Gallinaro venne quindi condotto al pronto soccorso dell’ospedale “Dono Svizzero” di Formia, dove i medici, resisi conto che la situazione era grave, lo trasferirono in eliambulanza all’ospedale “Goretti” di Latina, ma non ci fu nulla da fare.

Gli agenti scoprirono che quella segnalazione ricevuta dal 47enne non sarebbe stata altro che un tentativo di quest’ultimo di costruirsi un alibi e lo arrestarono.

Il gip ha poi disposto una perizia psichiatrica e il perito ha descritto un allarmante quadro clinico di Montaquila, incapace di intendere e volere al momento del fatto e socialmente pericoloso.

Valutazioni che hanno indotto sempre il gip a disporre il ricovero di Montaquila in un ospedale psichiatrico, in quelle che ora sono le Rems.

L’imputato, nonostante le sollecitazioni della stessa Procura, continua però ad essere detenuto a Rebibbia, mancando posti nelle Rems, e vista la prossima scadenza dei termini di carcerazione il sostituto De Franco ne ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato.

A difendere Montaquila è l’avvocato Piergiorgio Di Giuseppe, mentre i familiari della vittima sono rappresentati dall’avvocato Vincenzo Macari.