Seminaria Sogninterra, sabato l’inaugurazione degli ultimi due progetti della rassegna

Doppia inaugurazione sabato 18 settembre, alle ore 18.00 a Maranola per la VI edizione della Biennale di Arte Ambientale

“Sans Saint Michele”, di Nicola Rotiroti

La prossima e ultima tappa del percorso di Seminaria Sogninterra è fissata il prossimo 18 settembre alle ore 18.00 e vedrà l’inaugurazione dei progetti “Sogno Muntano” di Andrea Aquilanti e “Sans Saint Michele” di Nicola Rotiroti.

Seminaria Sogninterra

L’intervento di Andrea Aquilanti per la VI Edizione Biennale di Arte Ambientale riflette sul rapporto tra la realtà e la sua rappresentazione, sul tempo e sulla memoria. Un progetto site specific in un antico frantoio di Maranola in cui l’artista si rimette sui passi della storia operando attraverso dei processi di ricostruzione e di percezione in cui le immagini subiscono costantemente dei passaggi destrutturanti fino allo sdoppiamento e alla dissolvenza creando interazioni continue con il pubblico.


“Impresse sulle pareti le immagini delle persone stesse che guardano il frantoio, la ruota di pietra ferma, l’antico meccanismo ormai bloccato. Una volta girava per l’olio e la farina, ora deposito di elementi per presepi viventi, ancorati al presente di un tempo ancora più antico, come nei sogni.

Andrea Aquilanti”

 

Il progetto di Nicola Rotiroti è invece incentrato sull’idea che il culto, la sacralità, lo stato di immanenza e trascendenza appartengono all’essere umano e al rapporto con il paesaggio in cui si configura. E’ così che Sans Saint Michele tenta di omaggiare la figura di San Michele in modo laico, attraverso l’invito alla contemplazione di qualcosa che è sempre esistito: il paesaggio che accoglie il paese e che lo stesso Santo ha scelto come tempio.

L’artista individua due luoghi: una piccola cantina/cappella nel cuore del paese dove posizionare un trittico composto da due fotografie e un dipinto a olio, raffiguranti una veduta del cielo, del mare e della terra, posta sulla pendice superiore del paese in via Sorgenza. Qui l’artista inserirà una sagoma di linoleum che andrà ad occludere il paesaggio, come ad evidenziare un vuoto, un’assenza permanente, quasi invisibile grazie al suo colore grigio.

Il collegamento tra l’interno e l’esterno è rafforzato dall’invito, da parte dell’artista, a compiere una passeggiata contemplativa domenica 19 settembre dalla cantina in via Santa Maria dei Guglielmi al luogo prescelto in via Sorgenza. 

 

“Sogno Muntano”, di Andrea Aquilanti

Bio Andrea Aquilanti:

Andrea Aquilanti è nato a Roma nel 1960. Vive e lavora a Roma.

La vicenda artistica di Andrea Aquilanti è caratterizzata dalla sperimentazione di differenti media associando, senza soluzione di continuità, la pratica del disegno e della pittura, attraverso cui coniuga riferimenti e fascinazioni dell’arte del passato con suggestioni e linguaggi contemporanei, sensibili alle interferenze e potenzialità offerte dalla tecnologia. Il suo mondo poetico si costruisce di visioni complesse e piani percettivi stratificati che indagano la dimensione del reale e la labilità del suo statuto ontologico in rapporto alle problematiche della rappresentazione.

Installazioni immersive site-specific, definiscono il carattere esperienziale e temporaneo intorno al quale ruota la sua ricerca. E’ del 2019 la sua prima opera di arte pubblica permanente realizzata a Viterbo, a cura dell’Accademia Nazionale di San Luca, nell’ambito del progetto “Arte sui Cammini” promosso dalla Regione Lazio.

Tra i riconoscimenti si ricorda il Premio Terna 02 (2009), vinto con l’opera Acqua, installazione con videoproiezione sonora (Palazzo Collicola).

 

Bio Nicola Rotiroti:

Nato nel 1973 a Catanzaro, vive e lavora a Roma.

Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro, diretta da Tony Ferro, frequentando la scuola di Pittura di Luigi Magli e i corsi di Grafica di Salvatore Brancato.

Nel 2006 fonda lo “Studio 54”, laboratorio di esperienze artistiche. Nel 2014 con altri artisti, Paolo Assenza, Arianna Bonamore e Germano Serafini, apre a Roma lo “Spazio Y”, centro espositivo indipendente per l’arte contemporanea nella periferia romana, in cui si sperimenta il lavoro artistico come intervento sul territorio.

Dal 2004 la sua pittura si concentra nella produzione tratta da immagini fotografiche scattate sott’acqua che ritraggono soggetti legati alla vita personale dell’artista, dagli amici ai familiari.

Attraverso questa esperienza visiva, l’artista vuole cogliere l’essenza dell’immagine amniotica, offrendo la forma dell’istante sottratto al divenire e sublimato, come in un rapimento estatico dello sguardo.

Il percorso, ormai completo dei lavori di Andrea Aquilanti, Sara Basta, Davide Dormino, Nicola Rotiroti, Daniele Spanò ed Ellen Wolf sarà visitabile gli ultimi due weekend di settembre dalle 18 alle 21.

 

Programma e info su:

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