Miasmi dal depuratore, dopo due mesi scatta la diffida

Sul depuratore di Giancos scatta la diffida.

Dopo due mesi in cui i miasmi che si levano dall’impianto hanno reso l’aria della zona irrespirabile e creato numerosi disagi anche in altre aree di Ponza, 23 cittadini e commercianti, tramite l’avvocato Maria Rosaria Lidia Porzio, hanno presentato una diffida al Comune, alla Provincia e ad Acqualatina.


Quest’ultima, società che gestisce il depuratore, è stata diffidata ad eseguire con urgenza “ogni attività volta alla cessazione delle emissioni ed a consegnare” il progetto del depuratore, oltre agli “esisti delle indagini e dei campionamenti eseguiti sull’impianto se esistenti dal mese di maggio 2021 fino ad oggi, al fine di verificare le cause delle emissioni e in ogni caso a consentire ad un tecnico” nominato dai 23 cittadini di eseguire “un sopralluogo volto a verificare il corretto funzionamento dell’impianto”.

Il Comune e la Provincia sono stati invece diffidati “a porre in essere ogni attività volta alla cessazione delle emissioni, compreso ogni provvedimento nei confronti del gestore dell’impianto Acqualatina anche mediante il coinvolgimento di Arpa Lazio”.

All’Arpa Lazio infine è stata segnalata la situazione affinché svolga le indagini necessarie ad accertare il corretto funzionamento dell’impianto e sulle emissioni odorigene.