I controlli interforze nel fine settimana di Ferragosto

Il fine settimana di Ferragosto è stato particolarmente impegnativo sotto il profilo della sicurezza pubblica, con una rilevante intensificazione dei servizi di controllo del territorio finalizzati ad una incisiva azione di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, dell’abuso di sostanze alcoliche e delle risse tra i giovani, nonché per verificare il rispetto delle vigenti misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, integrate dall’entrata in vigore del Green Pass.

I poliziotti della Questura di Latina, unitamente ai militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, collaborati dai Comandi di Polizia Locale della provincia, hanno prestato una particolare attenzione al capoluogo e alle località costiere maggiormente interessate da una significativa presenza di turisti.


Il personale impiegato, grazie ad una collaudata sinergia operativa, ha eseguito le direttive definite dal Prefetto in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica allo scopo di tutelare la collettività e garantire, allo stesso tempo, lo svolgimento della ricorrenza estiva in una cornice di massima sicurezza.

L’impiego della task force interforze non ha però precluso le precipue attività della Polizia di Stato che, su disposizione del Questore, ha inserito tra i propri obiettivi da vigilare i complessi industriali, le periferie, i centri abitati e gli scali ferroviari.

Durante la serata di sabato 14 e la notte di domenica 15 agosto sono state controllate oltre 400 persone e 100 veicoli.

Un’autovettura è stata sottoposta a sequestro amministrativo perché sprovvista di copertura assicurativa e sono state elevate altre 15 sanzioni amministrative per violazioni di vario genere. Inoltre sono stati oggetto di controllo amministrativo 90 attività di ristorazione e nei confronti di una di essa è stata contestata la violazione ex art. 180 TULPS per mancata esposizione della licenza di pubblico esercizio.

È stato accertato che i clienti presenti all’interno dei locali avevano avuto accesso nel rispetto delle disposizioni relative al Green Pass.