Affari di droga con Cosa Nostra, ai domiciliari i due corrieri pontini

Ai domiciliari anche i latinensi Alessio Antonacci e Stefano Carocci, accusati di essere due corrieri e coinvolti nella maxi inchiesta della Dda palermitana sui traffici di droga portati avanti dalla ‘ndrangheta dei Pesce di Rosarno e da Cosa Nostra.

Il Riesame, dopo aver fatto uscire dal carcere il narcotrafficante Pietro Canori, 71enne di Priverno, ha concesso il beneficio anche agli altri due indagati, difesi dall’avvocato Oreste Palmieri, trovati con 270mila euro trovati in dei trolley, denaro che lo stesso Riesame di Palermo nel 2019 gli aveva restituito.


Canori, che secondo gli inquirenti avrebbe trattato direttamente con l’affiliato alla mafia siciliana Michele Vitale, è considerato il fornitore di cocaina della cosca dei cosiddetti Fardazza-Vitale di Partinico.

Carocci e Antonacci sono invece definiti dagli inquirenti referenti nel pontino del gruppo Guida di Partinico.