Gaeta, rifacimento pavimentazione via Indipendenza: “Superficialità e amarezza”. L’intervento

“Il rifacimento e il rimodernamento di una città sono indispensabili. Ma la differenza tra una città ‘di valore’ e una città ‘qualunque’ sta proprio nel modo in cui, nel rifacimento, si trattano la storia, la cultura, l’identità di un luogo. Su questo siamo intervenuti più volte, di recente nel caso di via Buonomo in cui si è operato senza la accortezza necessaria ma anche senza che ciò abbia portato benefici tangibili per i cittadini. Ora, grande amarezza si prova nel vedere l’intervento sulla pavimentazione di via Indipendenza, precisamente dei suoi vicoli storici, ancora una volta condotto con superficialità e mancanza di rispetto verso le peculiarità, la ricchezza del luogo“. Così in una nota il movimento civico Gaeta Comunità di Valore.

“Il centro storico del Borgo di Gaeta ha una storia lunga e affascinante, ha unito all’antica civitas medievale un nucleo urbano vitale e produttivo che ha completato l’identità della città odierna, e che è rappresentato nella sua anima dell’arteria stradale più tipica e preziosa, via Indipendenza. Essa è una strada dal carattere popolare e questo ha determinato che se ne sia trascurata a lungo la storia. Nasce come strada romana e si trasforma in epoca medievale quando diventa collegamento tra i due ‘castra’ della città.


In quanto unico collegamento tra il borgo esterno alle mura e la città, deve essere stata dotata di basolato già a partire del XVII secolo per trasportare i carriaggi utili alla difesa di Gaeta. Le vicende belliche, rievocate dal nome stesso della strada, ci inducono a credere che essa possa aver subito restauri e trasformazioni nel tempo, l’ultimo dei quali forse intorno al 1830, pur mantenendo l’aspetto visibile ancora a noi oggi.

Essa racconta con le sue pietre, i basoli, e i suoi vicoli, la storia stessa dell’espansione demografica ed economica del Borgo: la sostituzione dei basoli con materiali di livello e qualità molto inferiori lascia davvero amareggiati, perché è con questo tipo di interventi che la città pian piano perde identità, perde la sua storia. L’intervento messo in opera nei vicoli lascia davvero delusi poiché non solo il materiale è di livello inferiore ma poi la messa in opera è assolutamente inadeguata: tagliati in maniera industriale e non a mano come i basoli, i blocchi sono posizionati non a spina di pesce ma in modo orizzontale, travisando completamente l’unicità del luogo. L’innesto poi sul lungomare, con il pavimento on travertino, è anche di pessimo impatto. I basoli invece mantengono non solo il loro valore intrinseco ma anche la forte identità di pavimentazione storica e tipica delle antiche cittadine di mare come la nostra.

Valorizzare invece questi elementi distintivi e preziosi deve essere la parola d’ordine per qualunque amministrazione che abbia a cuore la bellezza, la ricchezza, il passato e il futuro dei cittadini. Inoltre, interventi fatti così, senza cura, denotano un assoluto disprezzo non solo della storia ma anche dei cittadini stessi, verso i quali si opera. Lavori eseguiti con un senso quasi di proprietà, come se fossero per casa propria, comunicano noncuranza verso i cittadini, che non hanno ormai più alcun peso, nessuna partecipazione. Gaeta Comunità di Valore propone cura, rispetto, considerazione per la città, per la sua bellezza, e per coloro che della città sono gli unici proprietari, i cittadini tutti”.