Bando ‘Qualità dell’abitare’, 27 milioni in arrivo a Latina

Latina ottiene un finanziamento complessivo di 27 milioni e 300mila euro nell’ambito del bando “Qualità dell’Abitare” del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Risultano ammessi e finanziati entrambi i progetti presentati: quello per la rigenerazione urbana relativo alle cosiddette Vele del quartiere Q4 si è classificato al 13esimo posto per un totale finanziato di 15 milioni di euro; l’altro progetto per la riqualificazione del quartiere Nicolosi è al 90esimo posto (su un totale di 271) per un importo finanziato di 12 milioni e 300mila euro.

Il progetto relativo al quartiere Q4 denominato “A gonfie Vele” è stato presentato dal Comune di Latina come soggetto promotore e dall’Ater di Latina come soggetto attuatore, mentre per il progetto del Nicolosi il soggetto attuatore è il Comune ma prevede comunque una sinergia con l’Ater in quanto porterà, oltre alla riqualificazione del quartiere in ottica smart city (videosorveglianza, illuminazione a led, wi-fi, ecc.) anche un intervento di ristrutturazione dei 70 alloggi ancora di proprietà dell’Ater.

Il prossimo passaggio sarà la firma di un accordo di programma con il Mit nel quale saranno fissati tutti i tempi per le successive fasi di progettazione, appalto ed esecuzione dei lavori.

È una notizia importantissimacommenta il Sindaco Damiano Colettache accogliamo con grande soddisfazione. Arrivano sul territorio 27 milioni di euro che daranno nuova vita a due quartieri strategici della nostra città. È un segnale forte che rappresenta un primo passo verso la ripartenza e un viatico per altri progetti di sviluppo sui quali stiamo lavorando. Oggi abbiamo la certezza di aver fatto, con l’Ater, un lavoro di squadra di altissima qualità”.

Insieme si è più fortidichiara il Presidente dell’Ater di Latina Marco Fioravantee aver intercettato in sinergia con il Comune questa portata di finanziamento, mai arrivata su Latina, è motivo di grande soddisfazione. Con il progetto “A gonfie Vele” si interverrà non solo sugli edifici, eliminando la ferita aperta dello scheletro dell’Icos, ma su tutto il quartiere attivando una serie di servizi per i cittadini che miglioreranno la qualità della vita e al contempo favoriranno l’offerta anche in termini di socialità. Oltre ai dovuti ringraziamenti per tutta la struttura una menzione particolare la voglio fare per il progettista, Prof. Carlo Patrizio, che ha lavorato con passione e con competenza riconosciuti dalla commissione con la collocazione della nostra idea ai massimi livelli della graduatoria nazionale”.