Spaccio di ecstasy e tragedia in discoteca: prosciolto

Quando si dice giustizia lumaca.

Una sentenza d’appello per Marco Wilson Tuccinardi, di Fondi, 19enne all’epoca dei fatti, è arrivata solo a distanza di 17 anni dalla morte di Vincenzo D’Alterio, avvenuta il 31 ottobre 2004, e di cui il fondano era stato ritenuto responsabile.

Accusato di spaccio di ecstasy e del decesso per overdose di D’Alterio, che aveva assunto quelle pasticche mentre stava trascorrendo con gli amici una serata in una discoteca di Fondi, in primo grado l’imputato era stato condannato solo per spaccio di droga a ben sei anni di reclusione.

Una sentenza che aveva portato anche all’arresto del giovane, poi annullato dal Riesame.

Soltanto ora la Corte d’Appello di Roma ha inquadrato la vendita della sostanza stupefacente nell’ipotesi più lieve e per Tuccinardi, difeso dall’avvocato Giulio Mastrobattista, è stato disposto il proscioglimento per intervenuta prescrizione.

“Ecco i processi che non vorrei vedere più. Spero nella riforma del processo penale della ministra Cartabia, persona sensibile ai temi della ragionevole durata del processo e delle garanzie costituzionali”, ha dichiarato l’avvocato Mastrobattista.