Formia, viabilità e servitù di passaggio: nuovo “Sos” dal Cisaf

Il Cisaf (acronimo che sta per Comitato per l’Incolumità Stradale degli Abitanti di Formia), rappresentato dall’ex assessore Antonio Quercia e dall’ex consigliere comunale Gaetano Merenna, torna a bussare alle istituzioni sul tema della viabilità cittadina. Lo ha fatto attraverso una missiva inviata all’attenzione del Prefetto di Latina Maurizio Falco, al commissario prefettizio Silvana Tizzano, al presidente della Provincia Carlo Medici e al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

Di seguito, il testo integrale del documento inviato alle autorità:

“Preliminarmente necessita rimarcare alle SS.LL. lo stato di criticità strutturale in cui versano sulla Flacca S.R.213 gli otto viadotti indispensabili per l’attraversamento lato litoranea, ovvero esternamente al centro cittadino , della città di Formia; città perennemente martoriata da migliaia di mezzi pesanti e da un traffico di portata nazionale su strade inadeguate e pericolose.

In particolare per il viadotto c.d. ‘Ospedale’, stante il suo grave stato di degrado strutturale, si è dovuto procedere con ‘equilibristico compromesso’ per un restringimento di carreggiata con inibizione al transito per i trasporti eccezionali. Stante da oltre un anno questo stato di cose, di conseguenza tutti gli indispensabili trasporti eccezionali devono necessariamente attraversare il centro città passando dalla zona di Vindicio per le centralissime via Vitruvio e via Filiberto fino all’incrocio nei pressi della Caserma dei Carabinieri per proseguire infine sulla c.d. superstrada, strada ancora in parte di competenza comunale.

Purtroppo, oltre agli ovvi continui disagi procurati ai cittadini ivi residenti e alle attività commerciali che operano in centro, bisogna in questa sede evidenziare che anche su questo asse viario detti trasporti eccezionali devono transitare ai margini degli altri attenzionati viadotti Pontone, Rialto e Rio Fresco; inoltre, in particolare per il terzo, nei pressi di piazza Risorgimento, in passato si è già dovuto intervenire con l’inibizione al transito dei mezzi pesanti oltre le 7,5 tonnellate.

Orbene, tralasciando in questa sede le pur doverose valutazioni che dovranno essere svolte e le soluzioni che dovranno essere adottate in relazione al rapporto tra le attività portuali di Gaeta, quelle industriali di Itri e commerciali del Mof di Fondi e la servitù di transito con mancato ristoro in termini di sicurezza viaria che la città di Formia impunemente ormai da decenni subisce, da corrette informazioni assunte si sottolinea alle SS.LL. che altre decine di trasporti eccezionali sia per tonnellaggio e/o sia per sovradimensione sono già stati autorizzati al transito per il centro città.

Pertanto, considerato che sono stati inoltrati al Ministero delle Infrastrutture e ritenuti ammissibili a finanziamento per un importo di circa cinque milioni di euro i progetti di fattibilità tecnica ed economica per la messa in sicurezza dei viadotti c.d. ‘via T.Costa’, ‘la Quercia’, ‘Ospedale’ (tutti lato esterno al centro cittadino), alla luce delle presenti notazioni svolte si chiede per competenza alle SS.LL. di sollecitare nelle rispettive sedi istituzionali gli interventi indispensabili alla sicurezza degli stessi onde consentire di ripristinare il transito sulla litoranea ai trasporti eccezionali, almeno per quelli possibili in altezza, così da: alleviare lo stato di fastidioso disagio dei cittadini alla ricerca di un alternativo parcheggio; evitare il disturbo per inquinamento acustico ed ambientale degli ivi residenti; gravare ulteriormente sulla staticità dei vetusti edifici e degli attenzionati viadotti di cui sopra, che in ogni caso dovranno essere in seguito oggetto di specifiche verifiche“.