Inchiesta Reset, blindata l’accusa di mafia per Cha Cha

Inchiesta Reset, blindata l’accusa di mafia per Cha Cha

Blindata l’accusa di mafia anche per Cha Cha.

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di Costantino Di Silvio, già condannato in via definitiva nel processo Don’t touch, contro l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Roma anche nei suoi confronti il 2 febbraio scorso, nell’ambito dell’inchiesta antimafia sul clan di origine nomade Travali, denominata “Reset”.

Al boss vengono contestate questa volta due estorsioni aggravate dal metodo mafioso.

Ha impugnato l’ordinanza direttamente davanti alla Suprema Corte, sostenendo in particolare che non erano state indicate le ragioni per le quali l’associazione a delinquere facente capo a lui e ai fratelli Travali, ritenuta di carattere semplice nel processo per cui è stato condannato in via definitiva e della cui forza di intimidazione si sarebbe avvalso nel commettere le estorsioni, avesse acquisito stampo mafioso, nonostante le condotte fossero state commesse nel medesimo arco temporale e contesto di quello oggetto del procedimento Don’t touch.

La Cassazione ha specificato che “il giudizio che fonda la qualificata circostanza si ammanta di novum in ragione delle successive dichiarazioni di collaboratori di giustizia, già intranei a quella associazione, arricchite dalle dichiarazioni delle vittime delle estorsioni, oltre che da ulteriori elementi di prova via via acquisiti nel corso delle indagini, al cui contenuto il giudice della cautela ha fatto espresso riferimento“.

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