Biblioteca di Latina, Calandrini (FdI) contro l’Amministrazione: “Nessun rispetto per i cittadini”

“L’amministrazione comunale lascia i luoghi pubblici al buon senso dei privati cittadini ma evita di fare il proprio dovere. È quel che ne deduco leggendo le parole dell’assessore Emilio Ranieri contenute nella risposta ad una mia interrogazione presentata per sapere come il Comune intendesse intervenire per fare fronte al degrado della parte esterna della biblioteca di Latina Scalo”.

Lo dichiara in una nota il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Nicola Calandrini.

“Nella mia interrogazione – continua il senatore Calandrini – avevo segnalato lampioni rotti o perennemente accesi, tombini sopraelevati e scoperti, un pino inclinato, tanto da aver fatto franare il muretto su cui poggia. Tralascio le condizioni del verde su cui interverranno i cittadini come previsto dal patto di collaborazione siglato con l’amministrazione.

Nicola Calandrini (FdI)

Ma su tutte le altre criticità segnalate la risposta è deludente. Ranieri dice che si interverrà sui lampioni rotti ma non fa menzione di quelli perennemente accesi, così come dice che è in programma un sopralluogo per verificare la situazione dei tombini, senza dire quando né come risolvere un problema evidente già dalle immagini che circolano sui social network.

Infine, sul pino inclinato aggiunge che è “attenzionato” dai vigili del fuoco, come per scaricarsi la responsabilità di un intervento. Quindi cosa intende fare, aspettare che cada per poi rimproverare altri per non essere intervenuti per tempo? Eppure il muretto franato sotto il peso del pino è indice della pericolosità di quell’albero. Anche su questo la risposta dell’assessore è che il muretto “È sicuramente da rifare”, e di quello ce ne eravamo accorti tutti, non serviva certo una sua pronuncia.

Mi sarei aspettato una risposta diversa e risolutiva, per rispetto di quei cittadini che vorrebbero vivere la biblioteca di Latina Scalo in condizioni di decenza e non nel degrado nel quale il Comune l’ha costretta.”