Agricoltura biologica: come eliminare le erbacce senza diserbanti chimici

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Cresce il successo dell’agricoltura biologica, come testimoniano i dati pubblicati dal SINAB. In Italia si tratta di una pratica particolarmente gettonata, soprattutto per via delle grandi attenzioni dei consumatori nei confronti del green.

 

Di contro, visto che l’agricoltura bio non prevede assolutamente l’utilizzo di sostanze di sintesi chimica come i diserbanti, occorre trovare dei metodi sani e naturali per eliminare le erbacce. Ecco perché, oggi, scopriremo insieme sia i dati sul comparto, sia i sistemi più indicati per sbarazzarsi delle malerbe senza mettere a rischio la salute del terreno e delle nostre coltivazioni.

 

Il successo dell’agricoltura bio: i dati del SINAB

 

Stando a quanto registrato dal SINAB, nel 2019 in Italia il comparto dell’agricoltura bio è andato incontro ad un vero e proprio boom. Si parla ad esempio dell’aumento del numero di operatori nel settore, con una crescita pari al +69%, insieme ad un incremento del totale di ettari dedicati alle coltivazioni biologiche (+79%, quasi 2 milioni di ettari). E il bio dà lavoro a molte persone, considerando che ad oggi si supera un numero di impieghi intorno alle 80 mila unità: un altro fattore da tenere in forte considerazione.

 

In sintesi, la prospettiva di un modello di sviluppo sostenibile attira molti player del settore, anche per via dell’apprezzamento da parte dei consumatori.

 

Come eliminare le erbacce con i teli per pacciamatura

 

La sostenibilità di questo modello si basa essenzialmente sul rispetto del terreno, dei cicli naturali e dell’ecosistema in generale. Ma va detto che, per poterlo mantenere tale, è necessario fare a meno di prodotti come i diserbanti chimici, molto efficaci contro le erbacce ma pericolosi.

 

Per questo è importante trovare dei sistemi naturali e sani per risolvere il problema delle piante infestanti, e i prodotti da utilizzare non mancano di certo. Si parla ad esempio del telo per pacciamatura, che è possibile approfondire leggendo le guide dei blog di settore. Il telo pacciamante, infatti, ha il compito di coprire il suolo intorno alle coltivazioni, così da privare il terreno di elementi quali il sole e lo spazio. In altre parole, impedisce alle malerbe di crescere e di privare le nostre piante degli indispensabili nutrimenti.

 

I vantaggi dei teli per pacciamatura sono numerosi: oltre al controllo delle infestanti, danno la possibilità di mantenere umido il terreno, il che si traduce in un minore utilizzo di acqua per l’irrigazione. Infine, viene mantenuto anche un certo grado di sofficità del suolo, cosa che impedisce la creazione di uno scheletro eccessivamente duro, che nuocerebbe alla salute del nostro orto.

 

Altri consigli utili per la lotta alle malerbe

 

Il telo pacciamante per orto non è l’unica opzione a nostra disposizione, dato che in molti utilizzano ad esempio gli estirpa-erbacce. Si tratta di attrezzi che catturano la pianta alla base, agendo direttamente sulla zolla che ospita le radici. È chiaro però che questi accessori sono utili soprattutto per i terreni di piccola e media metratura, dato che sono manuali e dunque richiedono tempo e fatica per essere utilizzati. Nella lista dei sistemi green per combattere le erbacce troviamo anche l’utilizzo del cippato, ovvero il tritato di rametti di legno.

 

Non potremmo poi non parlare di altre soluzioni fai da te come l’aceto, da spruzzare sulle malerbe. Questa sostanza, del tutto priva di elementi chimici e dannosi, agisce infatti come disseccante naturale ed è davvero utile per contenere la diffusione delle infestanti. Lo è anche il mix di vodka e detergenti naturali. Infine, si chiude sottolineando l’utilità dei teli biocompostabili e biodegradabili, ideali ancora una volta per la pacciamatura dell’orto e dei terreni in generale.

 

In conclusione, ci sono diversi metodi verdi che permettono di proteggere le coltivazioni bio, ed è possibile provarli anche a casa senza spendere troppo.