Compressa Express, arrivano le condanne per i sette imputati

Compressa Express, arrivano le condanne per i sette imputati

Era aprile dell’anno scorso quando, nell’ambito dell’inchiesta denominata “Compressa Express” e relativa a un giro di ricette false con cui veniva acquistato un farmaco oppioide semisintetico simile alla morfina, l’Ossicodone, i carabinieri del Nas arrestarono a Fondi sette persone.

Da quelle indagini è scaturito un processo, finito davanti al giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Latina, Giorgia Castriota, con condanne per tutti gli imputati.

Tre anni e otto mesi di reclusione per Fabio Bartolomei, Luigi Faticato e Claudio Grossi, e tre anni e quattro mesi per Alessandro Matteoli, Damiano Nocella, Tiziano Di Nola e Alessandra De Santis.

Le indagini sono iniziate nel 2019, partendo da alcune verifiche sulla corretta dispensazione di medicinali presso varie farmacie pontine, dove era stato notato un eccessivo e immotivato volume di prescrizioni di Ossicodone, e ad aprire un fascicolo sono stati il procuratore aggiunto Carlo Lasperanza e il sostituto procuratore Valentina Giammaria.

Sono stati monitorati ben 340 acquisti in farmacie delle province di Latina e Roma compiuti con ricette mediche rubate ad aziende ospedaliere, istituti medici e di medicina generale e falsificate.

“La minuziosa ricostruzione dei fatti, avvenuta attraverso il tracciamento di ogni singola ricetta rimborsata, ha consentito di ricostruire come l’attività illecita abbia procurati agli indagati circa 12mila compresse a base di Ossicodone che, se rivendute nella piazza di spaccio parallela ad un prezzo di circa 10 euro l’una, avrebbero fruttato un ricavo complessivo di circa 120mila euro”, hanno sottolineato i carabinieri dopo gli arresti.

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