Riunione del tavolo permanente “Patto per Formia, Città ospitale”

Riunione del tavolo permanente “Patto per Formia, Città ospitale”

Nel solco della strategia di cooperazione interistituzionale illustrata lo scorso 21 aprile si è tenuto, nel pomeriggio del 12 maggio, un ulteriore incontro del tavolo permanente cui hanno partecipato — oltre al Segretario Generale Avv.Alessandro Izzi- il Comandante dell’Ufficio locale marittimo, dott. Michele Danza, il dott. Gianfilippo Di Russo per la CNA Balneatori, il dott. Gianni Gargano per l’Assonautica di Latina e il doti. Antonello Testa Consigliere delegato dell’Economia del mare.

Il tavolo, come già comunicato, è stato costituito per consolidare e implementare i rapporti di sussidiarietà e collaborazione tra Enti, Associazioni e Soggetti individuali coinvolti, sotto molteplici profili, dagli incalzanti mutamenti economici, sociali e normativi. Ciò nella consapevolezza — ha sottolineato il Commissario straordinario — da un lato, che la vitalità economico-sociale di una comunità è determinata dalla forza dei territori, dalla condivisione di progetti e azioni capaci di generare un progetto della città per la città attraverso un “patto” che stimoli i diversi attori a giocare un “ruolo” cooperativo e costantemente alimentato da risorse integrate, dall’altro, che l’ente locale deve porsi al centro – in una veste dinamica – di questo rivisitato “gioco” e sollecitare la partecipazione sempre più attiva di tutti i protagonisti dello sviluppo. Nell’ottica di tale “chiamata in sussidiarietà”, il Commissario ha sottoposto al tavolo una prima iniziativa da approfondire e condividere. A tal fine, il Dirigente del Settore Urbanistica e LL.PP., arch. Annunziata Lanzillotta, ha illustrato il primo progetto-scopo con cui si intende partecipare al Bando recante “Assegnazione_ai comuni di contributi per investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di emarginazione e degrado sociale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 6 marzo 2021 n. 56. L’idea maturata è quella di presentare – ha proseguito il Dirigente – un progetto urbano complesso che recuperi “pezzi di città”, tessere di un mosaico più grande cucito dai “fili” rappresentati dai sistemi connettivi (percorsi archeologici, passerelle, ponti), attraverso il “riempimento” strategico dei vuoti urbani limitrofi a potenziali attrattori di funzioni e di servizi e di cultura, il riuso delle aree compromesse e l’incentivazione di strutture ricreative, collettive o a vocazione turistica. Un progetto di recupero ambientale e di ricucitura che ha l’ambizione di indurre la ridefinizione dei contorni frastagliati dell’attuale perimetro costiero interno a quello urbano, attuando una rigenerazione rabdomantica che cerca le tracce dell’urbanità perduta per recuperare la memoria dei siti; un progetto che prevede anche la creazione di nuovi spazi verdi e “piazze”, borghi ospitanti una pluralità di funzioni per rivivificare i quartieri storici e renderli luogo di sosta e di incontro della comunità. La proposta — ha concluso il Commissario — mira, in sintesi, alla tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico mediante l’interazione tra risorse naturali e antropiche, recupero dei fattori storici ed identitari, salvaguardia dei valori del territorio e del paesaggio per promuovere una “qualità diffusa” nella convinzione che le caratteristiche del territorio e dell’ambiente, lungi dall’essere vincolo allo sviluppo, ne costituiscono leva importante per incentivare i tanti “turismi possibili” di Formia. L’idea progettuale illustrata, che recupera le suggestioni maturate nel tempo e provenienti dalla comunità, ha incrociato la piena e soddisfatta condivisione degli intervenuti che hanno, ancora una volta, rinnovato la disponibilità a proseguire nel percorso partecipativo e propositivo avviato affinché le straordinarie qualità ambientali, il verde delle montagne, il mare, la salubrità dell’aria, la ricchezza di reperti archeologici e testimonianze storiche, le importanti aree di silenzio e di accoglienza tradizionale di Formia possano essere opportunamente valorizzati e costituire i tanti e diversi itinerari di cui cittadini e turisti possano godere.

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