Lesioni colpose, prosciolti per prescrizione due chirurghi

Prosciolti per intervenuta prescrizione i due chirurghi della clinica “Casa del Sole” di Formia accusati di lesioni colpose ai danni di una paziente di 45 anni, sottoposta nel febbraio 2013 a un intervento per la rimozione di una cisti ovarica.

I medici Stefano Chiappalone e Stefano Matera erano stati condannati nel 2017 dal Tribunale di Latina e la sentenza era stata confermata dalla Corte d’Appello di Roma.


La Corte di Cassazione, a cui hanno fatto ricorso, sul fronte penale ha annullato senza rinvio quel pronunciamento per intervenuta prescrizione.

Sempre la Suprema Corte, però, ai fini civili, e dunque del risarcimento, ha annullato la sentenza e disposto un nuovo processo d’appello.

Nella sentenza impugnata infatti, sia per Chiappalone, autore dell’intervento chirurgico, che per Matera, che si era occupato del decorso post operatorio, gli ermellini hanno ritenuto che effettivamente vi sia stato un vizio di motivazione.

“La motivazione della sentenza impugnata – ha specificato la Cassazione – si mostra carente, avendo tralasciato di identificare le linee-guida o le buone prassi dalle quali siano stati desunti il comportamento astrattamente doveroso, la regola cautelare alla cui violazione fosse ex ante ragionevolmente riconducibile il rischio concretamente realizzatosi, le ragioni per le quali il giudice di merito abbia ritenuto che il comportamento concretamente posto in essere fosse connotato da colpa grave”.

I giudici hanno poi aggiunto che “ove sussista un vizio di motivazione attinente alla (affermata, dal giudice del merito, in sede penale) responsabilità dell’imputato, ma non vi è più spazio alcuno per il giudice penale, stante la rilevata (e dichiarata) estinzione del reato per prescrizione, altra soluzione non può essere adottata, ai fini delle determinazioni sulle statuizioni civili, se non quella del rinvio al giudice civile competente per valore in grado di appello. Sarà, in conclusione, il giudice civile competente per valore in grado di appello a celebrare il giudizio di rinvio nei confronti di Chiappalone Stefano e Matera Stefano, e a valutare se procedere nominando un esperto d’ufficio anche per la corretta ricostruzione della storia clinica della persona offesa, oltre a provvedere alla regolazione delle spese nei confronti dei ricorrenti”.