Grotta Guattari, trovate anche tracce di una spiaggia preistorica

Grotta Guattari, trovate anche tracce di una spiaggia preistorica

Resti di nove uomini di Neanderthal, di animali preistorici e non solo.

Le eccezionali scoperte appena fatte dalla Soprintendenza in due anni di nuovi scavi a grotta Guattari, a San Felice Circeo, hanno riportato alla luce anche un pezzo di spiaggia preistorica.

Più precisamente la testimonianza di una spiaggia fossile “Tirreniana” risalente a 125mila anni fa, quando il clima era più caldo di oggi e il livello del mare era alcuni metri sopra l’attuale.

Le ricerche della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Frosinone e Latina all’interno della grotta “Guattari”, nell’area denominata “Laghetto”, e all’esterno, all’ingresso della cavità dove gli uomini sarebbero stati soliti trovare rifugio, sono iniziate l’11 ottobre 2019.

Il funzionario archeologo Francesco Di Mario, convinto che vi fosse ancora molto da scoprire in quel sito, ha messo su un’équipe interdisciplinare e ha lavorato gomito a gomito con l’antropologo Mauro Rubini e il prof. Mario Rolfo dell’Università di Tor Vergata.

Nell’area del “Laghetto” sono state trovate tracce inequivocabili del fatto che quella fosse una tana di iene e lì è stato trovato il maggior numero di resti umani, oltre a resti di uro, un grande bovino estinto, di cervo nobile, di cavallo selvatico, di daino, di iena delle caverne, di orso delle caverne, di rinoceronte, di un cervide gigante, di elefante, di capriolo, di cinghiale, di lupo e di lepre, oltre a resti di alcuni micromammiferi ancora in corso di identificazione.

All’esterno sono invece state individuate anche tracce di carbone e ossa animali combuste, che hanno fatti ipotizzare agli studiosi che lì gli uomini di Neanderthal accendessero il fuoco.

E lì sono state trovate anche testimonianze della spiaggia fossile.

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