Ritrovamento archeologico al Circeo, il presidente Medici spiega: “Scoperta eccezionale”

Ritrovamento archeologico al Circeo, il presidente Medici spiega: “Scoperta eccezionale”

Nei giorni scorsi la clamorosa scoperta avvenuta nelle grotte di San Felice Circeo è rimbalzata sui media nazionali e internazionali, mentre in provincia di Latina ancora si sta cercando di metabolizzare la cosa. È intervenuto sulla vicenda il presidente della provincia Carlo Medici che ha spiegato: “Il ritrovamento di nuovi reperti archeologici riconducibili a nove individui dell’uomo di Neanderthal risalenti i 50mila e i 100mila anni fa, venuti alla luce in una grotta a San Felice Circeo rappresenta una scoperta straordinaria a livello mondiale che ha acceso i riflettori sul territorio della provincia di Latina”.

Il presidente della Provincia di Latina, Carlo Medici

Questo il commento del presidente della Provincia sulla scoperta dei resti fossili.

“Ottanta anni dopo la scoperta di Grotta Guattari, il sito archeologico si arricchisce di nuovi tesori che ci aiutano nello studio della storia sul popolamento dell’Italia. Si tratta di un evento eccezionale – prosegue Medici – sia per la qualità che per la quantità del materiale archeologico ritrovato, grazie al lavoro degli esperti della Sovrintendenza di Latina e Frosinone in collaborazione con università e altri enti sul quale gli studiosi di tutto il mondo potranno effettuare ulteriori ricerche: ora si lavora infatti per ricostruire il quadro paleoecologico della pianura Pontina tra i 125mila e i circa 50mila anni fa. Per questa provincia un motivo di orgoglio e soprattutto in prospettiva un richiamo per appassionati e studiosi a visitare il nostro territorio quando i reperti, che ora sono stati portati a Roma per essere analizzati, torneranno qui”.

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