Scuola, a settembre ancora classi sovraffollate e organici insufficienti

La denuncia della Gilda Insegnanti: "Rientro complicato con problemi annosi rimasti insoluti. Taglio sui docenti e situazione critica sul sostegno con l’aumento degli alunni con disabilità grave"

Scuola, a settembre ancora classi sovraffollate e organici insufficienti

Il nuovo anno scolastico si preannuncia peggiore di questo in corso riguardo agli organici e al numero di alunni per classe. A settembre assisteremo a un rientro a scuola complicato, con ragazzi stipati in aule che già in condizioni normali non garantirebbero sempre la sicurezza, figurarsi nel contesto pandemico attuale”.

La Gilda Insegnanti di Latina guarda con preoccupazione alla prossima stagione sui banchi, con la coordinatrice provinciale del sindacato, Patrizia Giovannini, che denuncia: “Le classi pollaio continueranno ad essere un problema nonostante le reiterate promesse e rassicurazioni del neo ministro. Cambia l’orchestra, ma la musica rimane la stessa”.

Alla provincia di Latina sono astati assegnati 6.492 posti in dotazione organica docenti, con un taglio rispetto allo scorso anno che pesa soprattutto negli istituti superiori professionali. “Il contingente distribuito dall’USR – segnala Giovannini – è assolutamente insufficiente rispetto al numero di alunni iscritti, che ad oggi sono in provincia più di 79mila”. La situazione resta critica anche per quanto riguarda gli organici di sostegno: “Gli alunni disabili gravi sono già in aumento di oltre 100 unità rispetto alla scorsa stagione (da 3.161 a 3.270), un numero che come accade ogni anno crescerà ancora con le nuove certificazioni di disabilità” rende noto la segretaria della Gilda.

“E’ grave che nella distribuzione degli organici non si sia voluto tenere conto della situazione pandemica – continua la sindacalista – e che per la formazione delle classi si siano mantenuti i vecchi parametri fissati dal DPR 81/2009: classi costituite da minimo 27 studenti alla presenza di più alunni con disabilità lieve. Già prima dell’emergenza sanitaria questa norma prescindeva dagli spazi necessari per la sicurezza dei ragazzi e del personale scolastico. Oggi, alla luce dell’emergenza Covid, questi parametri dovrebbero essere rivisti e aggiornati al fine di costituire classi meno affollate, con conseguente aumento degli organici”. A tutto questo si aggiunge il ritardo delle operazioni dell’USR nella ripubblicazione delle graduatorie corrette e nell’assegnazione dei ruoli per l’anno in corso. “Ciò vuol dire che a settembre si ripeterà il caos dello scorso anno, con cattedre vacanti e classi sovraffollate e scoperte“.

“Ci saremmo aspettati che l’USR, anche alla luce della pandemia, utilizzasse nuovi parametri in deroga al decreto e non si limitasse a distribuire gli organici alle province del Lazio seguendo meri calcoli matematici, basati su dati relativi allo scorso anno, oggi non più attuali. Sarebbe stato doveroso – considerare maggiormente le realtà territoriali – sottolinea ancora la coordinatrice Giovannini – in particolare la situazione della provincia di Latina dove insistono zone rosse e un aumento dei contagi che continua a destare allarme per via della diffusione delle varianti”.

In più di un’occasione la Gilda ha manifestato dissenso e contrarietà chiedendo un cambio di passo. “Tuttavia – conclude amara la sindacalista – si è proceduto ancora una volta senza ascoltare né coinvolgere le parti sociali, dunque senza cooperare per il bene della scuola”.

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