Zingaretti si vaccina con Astrazeneca: “Nel Lazio vicini a immunità di gregge”

Il presidente del Lazio Nicola Zingaretti ha annunciato che si vaccinerà a breve, per la precisione sabato e che lo farà con il siero di Astrazeneca, perché, come ci ha tenuto a precisare: “Non esistono vaccini di serie A e di serie B“.


Nel frattempo, sempre il numero uno della Regione su Rai Tre ad “Agorà” – poi ripreso da Ansa – ha precisato che il Lazio sarebbe molto vicino all’immunità di gregge. Immunità di gregge la quale, però, sembra sempre più difficile da raggiungere per via di vari parametri e delle varianti.

Ma poco conta, perché quel che è vero è che per ora i numeri sono buoni e i vaccinati tanti. È notizia dei giorni scorsi che nel Lazio più di 2 milioni di cittadini sono stati raggiunti da almeno una delle due dosi del vaccino, ovvero che un cittadino su tre ha avviato l’iter vaccinale e che lo chiuderà nelle prossime settimane.

Ma soprattutto, come ha spiegato lo stesso Zingaretti in un post con annesso video sui social: i dati positivi sono quelli sugli over 80 che, essendo i principali destinatari della prima parte della campagna vaccinale, hanno mostrato una diminuzione del 91% dell’ospedalizzazione di questa fascia d’età a fronte delle altre. “È la dimostrazione che i vaccini funzionano” ha spiegato Zingaretti nella nota.

Di seguito il post sui social del presidente del Lazio.

“Nel Lazio nel 2020 gli over 80 hanno rappresentato meno dell’8% del totale dei casi di contagio da Covid, ma il 28% dei ricoverati totali, il 17% dei ricoveri in terapia intensiva e il 58% del totale delle persone decedute.
La vaccinazione completa (due dosi) ha permesso di ridurre di oltre il 91% l’ospedalizzazione degli over 80 rispetto a chi non era vaccinato, nel periodo che va dall’otto febbraio al 15 aprile di quest’anno.
Questa riduzione dei ricoveri tra gli over 80 vaccinati ci conferma che i vaccini funzionano e che abbiamo fatto bene a vaccinare innanzitutto gli anziani che rischiavano più degli altri di ammalarsi e di avere conseguenze gravi. Grazie a questa scelta di campo avremo un’estate diversa con una curva dei decessi più bassa e meno ricoveri rispetto allo scorso anno. Questo non vuol dire che abbiamo vinto la battaglia, ma che stiamo sulla strada giusta. Vacciniamoci tutti perché questo è il modo per tornare a vivere in piena sicurezza.”