Vietata l’autoliquidazione per il responsabile del settore tecnico

Vietata l’autoliquidazione per il responsabile del settore tecnico

I dubbi dell’opposizione consiliare, a Cori, hanno trovato conferma.

L’amministrazione comunale ha fatto marcia indietro vietando l’autoliquidazione per gli emolumenti del responsabile del settore tecnico, l’ing. Luca Cerbara.

“A seguito di una richiesta indirizzata a più Uffici da parte di noi consiglieri comunali della lista civica “L’Altra Città” il giorno 11 marzo 2021 – sostengono i consiglieri Angelo Sorcecchi, Germana Silvi, Quintilio Carpineti e Francesco Ducci – nella quale tra l’altro si evidenziava l’anomalia riguardante la liquidazione delle spettanze richieste dal responsabile dell’Area 4 – Area Tecnica, Lavori Pubblici, Urbanistica ed Edilizia del Territorio, e riscosse in maniera continuativa negli anni 2018, 2019 e 2020 in regime di “autoliquidazione”, si è avuta finalmente la chiusura della vicenda con l’approvazione in Giunta di una delibera (la n.42 del 31.03.2021) con la quale si sancisce che sia di competenza dell’Area Economica Finanziaria il trattamento economico del personale e la liquidazione dei relativi emolumenti”.

“Il tutto – aggiungono – non è stato così semplice in quanto in una precedente seduta della Commissione trasparenza dell’8 Marzo u.s., convocata appositamente dalla presidente Germana Silvi, in cui si faceva rilevare che il regime di autoliquidazione cozzava con le più elementari norme in materia di conflitto d’interesse, stando a quanto previsto all’art. 7 del DPR 16 aprile 2013, n. 62 “Regolamento recante codice di comportamento dei dipendenti pubblici, a norma dell’articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165”: Obbligo di astensione – Il dipendente si astiene dal partecipare all’adozione di decisioni o ad attività che possano coinvolgere interessi propri, ovvero di suoi parenti, affini entro il secondo grado, del coniuge o di conviventi, oppure di persone con le quali abbia rapporti di frequentazione abituale (sic)…omissis…”, il sindaco in persona ribadiva la legittimità del comportamento, tenuto nel caso specifico dall’ingegnere responsabile e declinava la richiesta di mettere fine a questo modo di agire“.

Successivamente – proseguono – il sindaco, insieme alla sua Giunta, si sarà accorto della “originale” posizione assunta ed è giunto a più miti consigli se come è vero, si è proceduto anche all’approvazione del Codice di Comportamento del Comune di Cori (n.41 del 31.03.2021) aggiornandolo alle Linee Guida dell’Anac in materia di Codici di Comportamento – approvate con delibera dell’Anac n. 177 del 19.02.2020, il quale costituisce specifica sezione del PTPCT 2021 – 2023, disciplinando le fattispecie relative ad ipotesi di conflitto di interessi e di astensione”.

“Un importante successo della nostra iniziativa – conclude l’opposizione – tendente come sempre a riportare i termini delle azioni amministrative nell’ambito della legalità mista alla trasparenza delle procedure. Non ci sarebbe voluto molto, a ricondurre dopo gli anni trascorsi applicando un comportamento alquanto anomalo e sul quale tutt’ora non sappiamo quali provvedimenti verranno presi, le modalità applicative secondo i canoni della legge vigente ma tant’è, e così, anche se faticosamente, proseguiremo nelle nostre battaglie per far prevalere, persino nell’amministrazione di Cori il rispetto dei valori ai quali fermamente crediamo”.

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