Ponte Maiano, Liberi per Castelforte chiede tavolo tecnico

Lavori in corso

L’associazione politico-culturale Liberi per Castelforte ha scritto al Prefetto di Latina e all’omologo di Caserta, ai presidenti della Giunta della Regione Lazio e della Campania, al presidente della Provincia di Latina e a quello della Provincia di Caserta, al sindaco di Sessa Aurunca e al primo cittadino di Castelforte. Oggetto della missiva, il ponte di Maiano.

“La problematica del ponte Castelforte-Maiano è molto complessa, di non facile soluzione, necessita di tempi purtroppo non immediati, vista la burocrazia italiana, oltre che di fondi pubblici rilevanti”, scrive l’associazione per mezzo di Gianpiero Forte. “Però esso resta in ogni caso un collegamento strategico datosi che collega le Regioni Lazio e Campania, divise dal fiume Garigliano, e nell’insieme due aere tra le quali intercorrono relazioni umane, sanitarie, economiche e produttive. In quanto tale  penso che sia necessario ed urgente fare tesoro di ogni contributo, da qualsiasi parte arrivi, superando, dinanzi ad un problema di questa gravità, steccati e divergenze politiche.


La già fragile economia, resa ancor più precaria dalla pandemia, di questa area laziale e campana è fortemente compromessa dalla chiusura di questo ponte risalente ai primi anni Cinquanta. Dinanzi a questo è inimmaginabile attendere anni. Nell’immediato occorrono soluzioni alternative, anche temporanee, che rispecchino le urgenti attese del comprensorio e dei cittadini di questa parte della Provincia di Latina e della Provincia di Caserta, mentre gli Enti competenti stanno provvedendo  alla progettazione e al reperimento dei fondi necessari per l’opera di ripristino principale.

Impongono questa strada le attività imprenditoriali e produttive esistenti, le attività commerciali, quelle degli stabilimenti e piscine termali di Suio. Dinanzi a questa attesa io condivido la proposta presentata dalla sezione Ucid relativa ad un posizionamento di un ponte provvisorio di tipo Bailey, carrabile a senso di marcia alternato, con un canale pedonale per non escludere anche quel tipo di viabilità e non esporre i pedoni a rischio.

A mio avviso, però, la strada migliore per realizzarlo è quella di un immediato tavolo tecnico tra i Comuni interessati, le Province, le Regioni Lazio e Campania e lo Stato Maggiore dell’Esercito (Direzione del Genio Militare) finalizzato alla stipula di un Protocollo d’intesa e di una Convenzione che consenta ai Reparti del Genio Militare di costruire in pochissimo tempo un ponte provvisorio in metallo, così da evitare la soluzione del noleggio in quanto troppo onerosa. L’impiego dei militari si è sempre rivelato positivo su tutto il territorio nazionale e lo sarebbe anche in questo caso di emergenza.
Soluzioni identiche sono state adottate a suo tempo in altre località tra le quali Frosinone (anno 2014, tra i firmatari l’allora Sindaco di Frosinone Ottaviani e l’Assessore Refrigeri della Regione Lazio).

I costi da affrontare per il ponte militare (peraltro molto contenuti), data la natura, la collocazione e la funzione di esso possono essere facilmente ed equamente ripartiti tra le due Regioni anche ricorrendo ai fondi della Protezione Civile. Giova precisare , inoltre, che la realizzazione a latere di tale ponte militare, non inficerebbe minimamente il percorso di ripristino e di manutenzione dell’esistente.

Ricordo tra l’altro – continua Forte – che l’immediatezza di questo ponte militare è giustificata anche dalla presenza del  sito nucleare del Garigliano di notevole importanza e di estrema delicatezza: in caso di emergenza l’impalcato realizzato dal Genio Militare renderebbe celeri sia l’intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno sede a 500 metri dal ponte pericolante, e sia della stessa Protezione Civile.

Insieme agli amici della lista ‘Liberi per Castelforte’ e per l’esperienza maturata da sindaco negli anni pregressi – rivolgo un accorato appello alle autorità competenti, indipendentemente da tutto e da tutti e dalla primogenitura delle proposte – perché questo Tavolo Tecnico sia istituito subito e con altrettanta celerità si passi alla realizzazione del ponte militare”.